Via le telecom dal cassetto

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di Finanza Operativa 16 Maggio 2017 | 19:30

A cura di Marco Caprotti, Morningstar
Noioso, adatto ai cassettisti o a chi vuole dividendi sicuri. Ma il settore telecom è ancora così? Non per gli analisti di Morningstar secondo cui le Tlc hanno attraversato – e stanno subendo – cambiamenti tali per cui entreranno anche nel carrello della spesa degli investitori con un robusto appetito per il rischio.
Negli ultimi anni il settore ha visto società telefoniche tradizionali che si sono buttate nel settore della distribuzione dei contenuti e nuove aziende del segmento wireless andare a caccia di sempre maggiori quote di mercato attraverso la distribuzione di dati. “Sui media ci sono oggi molti più articoli sulle aziende telecom rispetto a tre anni fa”, spiega Alex Zhao, analista azionario di Morningstar. Un risultato è che lo scenario sta diventando più incerto rispetto al passato, anche in Borsa. Negli Stati Uniti, ad esempio, il sotto-indice del paniere S&P500 dedicato alle Tlc da inizio gennaio è sceso del 6,7% (in dollari), appesantito dai cali di colossi come AT&T (-3,5%) e Verizon (-10%). I titoli del comparto coperti dalla ricerca Morningstar, a livello globale, vengono trattati (mediamente) con un leggero sconto (0,96) rispetto al fair value stimato.
L’andamento del listino, tuttavia, non racconta tutta la storia. La società di comunicazione via cavo Charter Communications, per citarne una, nello stesso periodo ha avuto un progresso del 13%. “Anche questi diversi andamenti dei titoli delle società mostrano che qualcosa si sta trasformando in un settore dove le azioni, in passato, si muovevano tutte insieme al rialzo o al ribasso”, dice l’analista di Morningstar.
Contenuti al telefono
Quando si parla di telecom la maggior parte delle persone e degli investitori pensa al classico business della comunicazione via cellulare. Negli Stati Uniti, ad esempio, AT&T sta cercando di portare a casa l’acquisizione di Time Warner. “Se l’operazione avrà successo, disporrà di un’ingente mole di contenuti che potrebbe fornire ai suoi clienti a prezzi vantaggiosi aumentando nel contempo la raccolta pubblicitaria”, dice Zhao. “Resta da capire se questa mossa gli darà un vantaggio competitivo sostenibile. Altri player del settore, infatti, potrebbero iniziare a offrire contenuti in maniera gratuita e puntare tutto sull’advertising”.
Banda larga e torri per chi cerca crescita
A chi cerca segmenti (e titoli) ad alta crescita, l’analista suggerisce di guardare nei comparti della banda larga e delle torri per la telefonia cellulare. La prima sta guadagnando quote di mercato a spese degli operatori tradizionali che trasmettono sui cavi di rame grazie alle veloci connessioni via Internet. “Anche le torri offrono un vantaggio, rispetto alle società telefoniche vere e proprie”, dice l’analista. “Le tariffe che applicano alle aziende di tlc sono in base ai tempi di utilizzo. Questo vale sia per le trasmissioni voce sia dati. Le seconde, in particolare, sono destinate a crescere a ritmi esponenziali”. Negli Stati Uniti, secondo il Mobility Report 2016 preparato da Ericsson, la cosiddetta data consumption rispetto a oggi aumenterà del 535% nel 2021.

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