Fed, i veri dubbi sono sulle mosse successive al meeting del 14 giugno

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di Finanza Operativa 26 Maggio 2017 | 10:00

A cura di Wings Partners Sim

I verbali della Federal Reserve relativi al meeting di maggio confermano l’intenzione della maggioranza di alzare i tassi d’interesse di riferimento nel prossimo incontro che si concluderà il 14 giugno. Tuttavia il vero dubbio che attanaglia i mercati è sulle mosse successive della Banca Centrale, dato che da un lato il tasso di disoccupazione è sceso al 4,4% (confermando le necessità di una stretta monetaria), mentre dall’altro l’inflazione “core” è ritornata al di sotto del target all’1,9 per cento.

La mancanza di un dato univoco porta anche una spaccatura interna nel comitato tra “falchi” e “colombe” che potrebbe rallentare il processo di normalizzazione delle politiche monetarie. Infatti nei modelli macroeconomici inflazione e disoccupazione sono speso visti come due misure inversamente proporzionali, tuttavia gli ultimi mesi hanno visto una riduzione della correlazione. In parte la deviazione dei dati dalle previsioni è imputabili a fattori esterni alla domanda domestica, con i prezzi frenati da un lato dalla riduzione del petrolio e dall’altro dal tasso di cambio.

La forza del dollaro dei primi mesi dell’anno ha infatti fatto sì che le merci importate avessero prezzi più competitivi, limitando così le possibilità dei produttori americani di adottare rincari sui consumatori. È proprio il movimento al ribasso della divisa statunitense delle ultime settimane che potrebbe riportare l’inflazione a salire nelle prossime rilevazioni dando adito a successivi rialzi del costo del denaro.

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