Italia di nuovo in corsa per tornare a competere sullo scenario internazionale

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 29 Maggio 2017 | 14:30

Uno scenario internazionale ancora fortemente influenzato dall’acuirsi del rischio politico e una prospettiva italiana di rilancio, per recuperare competitività a livello globale: sono queste le evidenze emerse dalla 15sima edizione della conferenza Rischio Paese di Coface.

L’appuntamento – momento di analisi e riflessione sull’evoluzione dell’economia mondiale e sui principali fattori che determinano la valutazione del Rischio Paese in oltre 160 Paesi – si è focalizzato sul nuovo equilibrio internazionale caratterizzato da una persistente crisi della politica tradizionale e da un aumento di situazioni conflittuali in alcune delle aree più sensibili del mondo, che hanno contribuito a rendere la definizione del Rischio Paese un fattore ancora più determinante con il quale confrontarsi.

Come ha ricordato Julien Marcilly – Chief Economist di Coface – durante l’apertura dei lavori “il 2017 si può sintetizzare come l’anno del Rischio Politico a livello mondiale. Stiamo, infatti, assistendo ad una ridefinizione dell’equilibrio complessivo, che non nasconde le sue incertezze. L’aumento di situazioni precarie dal punto di vista politico e di una generale condizione di instabilità ed insicurezza – soprattutto in alcune delle zone più sensibili – ha determinato un considerevole aumento dell’indice di Rischio, rendendolo un vero e proprio ago della bilancia da tenere sotto continua stretta osservazione e valutazione”.

Una prospettiva delicata nella quale, tuttavia, possono emergere nuove opportunità ed importanti occasioni di rilancio, come è stato sottolineato nel corso della conversazione con Alberto Bombassei – Presidente di Brembo – e poi durante la tavola rotonda, dedicata alle sfide per le imprese italiane nei prossimi 15 anni. Bombassei ha tratto spunto dalla sua esperienza di imprenditore di livello internazionale per evidenziare la continua evoluzione delle caratteristiche intrinseche dei vari mercati, delle esigenze specifiche dei clienti e del quadro macroeconomico e geopolitico: fattori che moltiplicano le sfide ma offrono al contempo interessanti opportunità per le imprese che siano pronte a raccoglierle.

Il quadro geopolitico futuro lascia intravedere opportunità e rischi – come ha sottolineato Paolo Magri, Vice Presidente e Direttore dell’ISPI, nell’intervento conclusivo della Conferenza – senza nascondere la complessità dello scenario internazionale, le incognite del rischio terroristico e politico e la necessità di risposte coordinate da parte dei paesi leader.

“La giornata di oggi si è riconfermata come un significativo momento di confronto, che ha reso possibile mettere a fattor comune punti di vista ed analisi di grande valore”, ha commentato Ernesto De Martinis, CEO di Coface Italia. “Da quindici anni, infatti, la Conferenza Rischio Paese offre l’opportunità di approfondire e discutere trend decisivi, come è stato il caso del futuro delle imprese italiane affrontato oggi. Una concreta esperienza di networking e condivisione, che può davvero contribuire a rendere questo appuntamento autentico motore e fucina di cambiamento e rinnovamento anche a livello sistemico”, ha concluso Ernesto De Martinis.

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