High yield, qualche segnale di cedimento

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di Finanza Operativa 16 Giugno 2017 | 17:00

A cura di Marco Caprotti, Morningstar
L’alto rendimento torna ad essere solamente spazzatura? La domanda sui bond high yield si riaffaccia con una certa regolarità sui mercati. Il loro status (di solito hanno un merito di credito di BB o più basso, a seconda delle società di analisi) indica che si ha a che fare con emissioni di aziende deboli dal punto di vista dei bilanci che, per finanziarsi, offrono di più agli investitori disposti ad acquistare i loro titoli di debito e ad accettarne il rischio maggiore.
Cosa guardare. Il tema della bontà di questa asset class è tornato d’attualità in queste settimane, come dimostra l’andamento della categoria Morningstar dedicata ai fondi che investono nel reddito fisso high yield a livello globale. Nel 2016 (in euro) ha guadagnato il 14,3%. Con l’arrivo del nuovo anno è iniziata una fase di debolezza che, da gennaio a oggi, gli ha fatto lasciare sul terreno quasi il 2%. Un andamento in linea con quello dell’indice Morningstar High Yield Bond.
INDICE MORNINGSTAR HIGH YIELD BOND DA INIZIO ANNO
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Dati aggiornati al 15 giugno 2017
Fonte: Morningstar Direct
“Fra i gestori si parla molto della corsa fatta dall’high yield e della possibilità o meno che questo tipo di bond stia attraversando solo una fase di debolezza”, spiega Dan Kemp, Chief investment officer EMEA di Morningstar Investment Management (MIM). “Quando si ha a che fare con questa asset class, bisogna prendere in considerazione diversi fattori. Ad esempio, ci sono i tassi di default delle aziende, i cambi nei tassi di interesse e l’andamento dei rendimenti. Ora, è vero che il costo del denaro è ancora ai minimi e questo rende il rifinanziamento delle aziende più sostenibile. Ma stiamo assistendo anche a un aumento dei casi di bancarotta in giro per il mondo. Per questo noi stiamo consigliando di ridurre l’esposizione all’high yield. I bond ad alto rendimento adesso hanno le stesse prospettive del debito Usa, ma con una eccessiva dose di rischio”.
Interessi in linea fra manager e investitori. Fra i fondi della categoria Morningstar Global High Yield Bond venduti in Italia che si sono comportati meglio non solo l’anno scorso ma anche da inizio 2017, c’è Robeco High Yield Bonds IH (Mornigstar Rating 5 stelle, Analyst rating Silver). “La gestione è nelle mani esperte di Sander Bus e del co-manager Roeland Moraal che lavorano insieme a questa strategia dal 2003”, spiega Niels Faassen, fund analyst di Morningstar. “In particolare apprezziamo il fatto che i manager investano personalmente nel loro fondo. Un elemento, questo, che crea un miglior allineamento fra i loro interessi e quelli degli investitori”.
Dal punto di vista del processo di investimento, l’enfasi viene data alla selezione bottom up. “Le posizioni di portafoglio vengono costruite sull’input del Quarterly Credit Outlook di Robeco”, spiega l’analista. “La selezione prevede un’analisi qualitativa supportata da un modello quantitativo. Questo processo dà ai manager un certo grado di libertà”.

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