Il risultato operativo di Amazon nel mese di giugno

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 21 Giugno 2017 | 15:15

a cura di Francesco Greco

E’ stato un periodo piuttosto interessante, questo per il mercato azionario. In particolare alcuni titoli hanno effettuato delle performance notevolmente positive, come nel caso di Amazon. Per la società di Jeff Bezos c’è stato l’ottavo risultato utile consecutivo, a dimostrazione del fatto che le recenti acquisizione hanno fatto molto bene in termini di risultato operativo. L’ultimo colpo messo a segno da Amazon riguarda la distribuzione tradizionale.

Si tratta dell’acquisizione della catena Whole Foods Markets, valutata oltre 13 miliardi di dollari, incluso il debito netto del retailer. Già nel corso dei mesi precedenti c’era stato un gran parlare quindi attenzione alle opzioni su Amazon per l’ espansione  della sua influenza su settori “offline”. Infatti dopo aver acquisito una grossa catena di prodotti organici e bio, è solo uno dei passi compiuti dalla nota società specializzata nel commercio elettronico. Del resto l’espansione su altri mercati era stata preannunciata già nel corso dello scorso anno.

Come se non bastasse, per sancire lo stato di forma della società è arrivato anche il verdetto di Wall Street.  Nei giorni scorsi, Amazon è stata iscritta di diritto nel ristretto club di quei titoli che hanno oltrepassato la quota a 3 zeri come valore azionario. Del resto basta analizzare il dato della società nel corso degli ultimi 16 mesi per rendersi conto di come il titolo sia cresciuto di mese in mese, fino a toccare quota 1006,33 durante la giornata dello scorso 5 giugno. Ed è dal febbraio del 2016 che il titolo in borsa cresce in maniera uniforme e relativamente stabile. Si tratta di una performance davvero sbalorditiva, segno evidente di come la società sia perfettamente riuscita nel suo intento di diversificazione.

Adesso manca davvero poco per diventare leader indiscusso del selezionato gruppo. Da un punto di vista operativo, infatti, Amazon rientra non solo nel club esclusivo dei best 14, ma rischia di superare in modo perentorio le altre società over 1000. Da un punto di vista analitico bisogna osservare come anche Alphabet, società ex Google sia ormai prossima a questo traguardo, segno evidente che attualmente il web corre davvero forte sull’autostrada del mercato azionario.

Attualmente perdura un clima davvero positivo per i gruppi hi-tech che si occupano prevalentemente di Internet per gli Stati Uniti. Un ottimismo che sta sostenendo tuttora la Borsa e i suoi indici a livelli record nonostante i timori di rialzi eccessivi e le incognite del clima politico.   Bisogna ricordare come questo tipo di logica non interessi quei titoli che offrono prodotti esclusivamente di nicchia e di avanguardia, ma sia relativo a società affermate che stanno dettando la linea per il settore tecnologico, per lo sviluppo e per come bisogna portare avanti una certa filosofia aziendale. Non è un caso se Amazon al momento guarda dall’alto anche altri colossi come Apple e Facebook.

Del resto il valore di una società per azioni è data dalle sue potenzialità, ma soprattutto dai brillanti risultati operativi. Per questo motivo attualmente la società di Jeff Bezos può godersi in solitudine questo traguardo meritatamente raggiunto dopo un anno di momenti incerti ma di repentini ritorni in attivo e in chiusure trimestrali sempre piuttosto positive.

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