Morningstar: settore biotech ancora a sconto

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di Finanza Operativa 26 Giugno 2017 | 15:30

A cura di Morningstar

Nel biotech conviene andare controtendenza. Il comparto ha guadagnato da inizio anno oltre il 10%, ma non tutti i titoli sono stati premiati dall’inversione del trend che spinge i biotecnologici da novembre scorso. Ci sono numerose stock con Moat elevato che sono fortemente scontate dal mercato.

Alexion leader di nicchia
Una di queste è Alexion Pharmaceuticals, società americana specializzata nella produzione di farmaci per la cura di malattie molto rare. Questo focus su una nicchia molto ristretta del mercato le permette di avere mark-up molto alti sui prezzi di vendita e dunque di ricavare margini di profitto superiori alla media (Economic moat).

Gli analisti sono fiduciosi per il futuro del gruppo poiché l’autorizzazione per l’utilizzo dei farmaci già in commercio anche per altre patologie e l’approvazione di altri prodotti, già in fase di test, promettono di spingere il fatturato. Nei prossimi anni i ricavi sono visti in crescita dell’11%, a tutto vantaggio del margine operativo che salirà dall’attuale 25% al 43% nel 2021. Il titolo ha ceduto da inizio anno il 10% e ora è scambiato a un tasso di sconto del 30% rispetto al fair value che è pari a 165 dollari (report aggiornato al 23 maggio 2017).

Gilead Sciences a sconto del 23%
Destino simile per un altro leader del settore biotech come l’americana Gilead Sciences (GILD). La società ha visto calare il proprio valore di mercato del 13% da inizio anno, penalizzata dalla contrazione dei margini di profitto, ma ora il titolo è scambiato a un rapporto Prezzo/Fair value di 0,77 (report aggiornato al tre maggio 2017).

Gli analisti assegnano al gruppo un Economic moat elevato per via della sua leadership nel mercato dei farmaci per la cura delle epatite C e dell’approvazione di un nuovo prodotto per il trattamento dell’AIDS. “Questo forte posizionamento all’interno del settore permetterà a GILD di ricavare alti rendimenti del capitale anche nel futuro e di generare flussi di cassa che potranno essere reinvestiti nella ricerca e sperimentazione di nuovi farmaci”, dice Karen Andersen analista azionaria di Morningstar.

“Il 2017 si prospetta essere un anno molto negativo, per via del calo della domanda e della maggior competizione in alcuni segmenti del mercato, ma ci aspettiamo che dal 2020 i ricavi riprendano a crescere. Nonostante questo, però, i margini di profitto dovrebbero mantenersi sui livelli storici”.

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