Mercati in trading range

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 26 Giugno 2017 | 16:30

A cura di Enrico Malverti
Dopo qualche giorno di vacanza ritorna il report settimanale ma… In quindici giorni cosa è cambiato rispetto ai commenti con cui ci eravamo lasciati? Quasi nulla, i prezzi sono rimasti dentro quel “laterale estivo” ipotizzato il 10 giugno. Una sola cosa significativa è successa: il crollo del prezzo del petrolio, che potrebbe essere quel market mover capace di imprimere una svolta anche ai mercati azionari. Guardiamo nel dettaglio la situazione.
FTSEMIB: Due settimane fa avevamo scritto: “Tutto dipende dalla resistenza a 21700 che è ancora lì, tosta, granitica. Chi vincerà lo scontro? Io mi aspetterei un laterale estivo, ma la rottura (eventuale) di 21700 rafforzerebbe il trend rialzista. Giudizio sempre BULLISH”. Siamo più o meno sugli stessi livelli, solo una manciata di punti più in basso e comunque sempre tra supporto a 20400 e resistenza a 21700. Noia quasi mortale per ora, ma credo che uno dei due livelli mollerà entro metà luglio.
DAX30: Anche nel caso del mercato tedesco congestione è la parola d’ordine. Avevamo scritto di fare attenzione alle trappole per tori e per ora ogni sbavatura dei massimi la è stata. Il trend weekly è BULLISH ma laterale di breve. Finché non avremo la rottura della congestione meglio rimanere abbottonati.

 
 
 
 
 
 
S&P500: Situazione in fotocopia del Dax anche per l’S&P500 che scambia in range sempre più strettie questo di solito è anticipatore di un movimento bello corposo, quindi attenzione, antenne bene diritte nonostante il trend primario sia senza dubbio saldamente BULLISH.
 
 
 
 
 
 
IBEX: Tutto invariato rispetto al 10 giugno dove avevamo scritto: “L’Ibex è in trading range e solo una chiusura sopra 11000 aprirebbe le porte per un target a 11500. Prudenza. Come supporto monitorare 10500“.
 
 
 
 
 
 
BTP e BUND: il Bund ed il BTP continuano nel loro recupero. Il Bund sembrerebbe arrivato (salvo rottura resistenze) mentre qualche spazio di salita ulteriore dovrebbe esserci sul BTP.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
GOLD: Il 10 giugno avevamo scritto: “il target a 1300 dollari è stato praticamente raggiunto questa settimana per poi stornare di nuovo verso il supporto a 1262 che se cedesse ci darebbe un target ribassista a 1225“. Più o meno è andata così, il target non è stato colpito ma ci siamo arrivati vicino: si è verificato un debole key reversal quindi le probabilità sono a favore di un rimbalzo.

 
 
 
 
 
 
 
CRUDE OIL: eccoci al mercato che ha smosso le acque. Il petrolio rompe i supporti, uno dopo l’altro, e va a trovare il target a 43 dollari, che più volte ha tenuto in close weekly, quindi attenzione: rimbalzo ora o mai più.

 
 
 
 
 
 
 
EURO DOLLARO: Anche l’Euro dollaro non ha fatto nessun movimento interessante, si è mantenuto sopra al supporto a 1,1160 per la quinta settimana consecutiva. L’ipotesi di vederlo salire ancora verrà smentita solo da un close inferiore a detto livello.

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