I pericoli sottovalutati della deglobalizzazione

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di Finanza Operativa 11 Luglio 2017 | 18:30

A cura di Toby Nangle, Co-responsabile asset allocation globale e Responsabile multi-asset, EMEA, Columbia Threadneedle
Il processo di globalizzazione è attualmente lungi dall’essere completo. Le barriere, tariffarie o meno, devono ancora essere abbattute per consentire alle popolazioni emergenti di partecipare al sistema globale di scambi. La globalizzazione si è in larga parte arrestata a partire dalla crisi fnanziaria globale, ma dopo l’elezione di Trump alla presidenza i tentativi di promuovere una maggiore integrazione dell’economia globale come TPP e TTIP sono stati fatti naufragare, e l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea rischia di alterare la natura della più grande area di libero scambio al mondo, conferendole un’impostazione più protezionistica.
Bloccare il processo di globalizzazione signifcherebbe mutare radicalmente le regole del gioco per aziende, lavoratori e investitori. È importante notare che il mercato obbligazionario rialzista degli ultimi 35 anni ha cavalcato l’onda della nuova globalizzazione, e il raddoppio della manodopera globale (il cosiddetto “Great Doubling”) ha svolto un ruolo chiave nel creare un contesto deflazionistico.
La globalizzazione ha causato il calo dei tassi d’interesse reali neutrali, dovuto alla flessione del costo del lavoro, che a sua volta ha provocato il ribasso dei rendimenti obbligazionari. Questa dinamica ha determinato l’aumento dei margini di proftto delle aziende e il forte rialzo dei prezzi degli asset. Uno scenario di deglobalizzazione avrebbe un impatto negativo per varie tipologie di aziende, anche a causa del tempo e del denaro necessari per capire come adeguarsi al nuovo contesto.
La selezione dei titoli diverrebbe più ardua, giacché non si potrebbe più fare affdamento sulle attuali dinamiche. In un tale scenario, nel quale probabilmente pochi emergerebbero vincenti, la ricerca rigorosa e il contatto regolare con le società operanti su scala globale svolgerebbero un ruolo essenziale nell’evitare di commettere errori basati su approcci d’investimento divenuti obsoleti.

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