Se crolla anche la Cina…

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di Marcella Persola 21 Gennaio 2009 | 10:30
RICS mette in luce che gli investimenti nel mercato cinese continuano ad essere molto deboli. E le autorità sono intervenute con un pacchetto che ha la finalità di stimolare l’industria. Chissà se funzionerà…

Chi puntava sulla Cina rimarrà deluso. Secondo una recente ricerca di RICS che mette in luce lo stato di salute dell’industria immobiliare emerge che gli investimenti nel mercato immobiliare cinese continueranno a calare. La forte espansione degli anni passati ha quindi trovato un freno. Anzi nel terzo trimestre del 2008 essa è stata la più debole dal 2001.

La crescita nei recenti mesi è stata molto moderata e non solo nel segmento immobiliare. Il prodotto interno lordo è stato del 9% nel terzo trimestre il minor risultato raggiunto dal 2001. E mentre il PIL inizia la sua caduta anche le imprese manifatturiere iniziano a risentire delle turbolenze dei mercati finanziari. Come porre un limite quindi a questa caduta nel baratro? le autorità hanno annunciato la creazione di un pacchetto di salvataggio di 4 trilioni di yuan che ha la finalità di stimolare la crescita o comunque mantenerla sopra l’8%.

In particolare questo “pacchetto” dovrebbe soccorrere l’industria del real estate, stimolanda la creazione di abitazioni per la fascia medio-bassa della popolazione e sostenere l’industria delle infrastrutture. Bisognerà capire quanto questi “pacchetti di salvataggio” possano stimolare realmente l’industria e quanto invece le preoccupazioni e le turbolenze dei mercati possano annullare il tutto.

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