Silver economy: investire sull’invecchiamento della popolazione

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di Finanza Operativa 14 Luglio 2017 | 14:30

A cura di Lorenzo Biasio, Equity Research Analyst – Healthcare , Credit Suisse
Entro il 2050, prevediamo che gli anziani in tutto il mondo più che raddoppieranno, passando dai circa 900 milioni attuali. La flessione dei tassi di fertilità e la crescente rapidità di invecchiamento della popolazione, in particolare sui mercati emergenti, configureranno i trend demografici globali negli anni a venire. A nostro giudizio, questo trend avrà delle implicazioni consistenti per diversi settori.
Innanzitutto, considerato il livello più elevato di spesa degli anziani rispetto ad altri gruppi, a trarne vantaggio saranno le società del comparto al consumo focalizzate sulle persone più in là con l’età. Inoltre, le società nel comparto immobiliare che si focalizzano sulla gamma completa di soluzioni per le residenze destinate agli anziani – dalle case di riposo, passando per le cliniche private fino agli ospedali – possono prevedere un incremento della domanda. Tuttavia i due settori che dovrebbero risentire dell’impatto più evidente sono il comparto sanitario e quello dei servizi finanziari.
Vivere una vita sana e con solide basi economiche. Le abitudini di spesa legate alla salute nel corso della vita di un singolo individuo mostrano una concentrazione molto accentuata verso la parte finale della vita, a fronte di un 70% stimato di spese sanitarie quando si è più vecchi. Le condizioni che incidono maggiormente sugli anziani sono affezioni cardiovascolari, diabete e cancro, uniti ai problemi di salute correlati e a manifestazioni cliniche che richiedono un trattamento specifico. Il diabete, per esempio, è spesso associato ad affezioni croniche ai reni, il che, a sua volta, richiede una dialisi. Nella selezione delle azioni che dovrebbero trarre vantaggio dall’invecchiamento della popolazione, ci focalizziamo su aziende altamente innovative che dovrebbero sostenere migliori esiti a livello sanitario, ma che dovrebbero altresì conferire del potere di fissazione dei prezzi in un’area sempre più focalizzata sulle crescenti spese terapeutiche.
A fronte dell’invecchiamento della popolazione, prevediamo che il tasso di dipendenza mondiale – un indice della popolazione in età da lavoro rispetto ai pensionati – si dimezzerà dal livello attuale di 8 circa a indicativamente 4 entro il 2050. Considerato che quindi le pensioni pubbliche e obbligatorie inverosimilmente faranno del tutto fronte alle necessità delle future generazioni di anziani, prevediamo una crescente domanda di prodotti assicurativi sulla vita e di soluzioni assicurative nel comparto della salute e ipotizziamo una crescente pressione su asset e risparmi privati. Nel complesso, individuiamo pertanto un quadro interessante per le compagnie assicurative del ramo vita e del comparto sanitario, che, insieme alle società focalizzate sulla gestione patrimoniale, dovrebbero essere i principali beneficiari.

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