Cresce la fiducia sui Paesi Emergenti

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di Finanza Operativa 27 Luglio 2017 | 14:30

A cura di Pictet AM

La crescente fiducia dei consumatori rappresenta un segnale positivo per la crescita dei paesi emergenti Circa l’80% dei mercati emergenti ha sperimentato un aumento della fiducia dei consumatori rispetto ad un anno fa. Abbastanza sorprendentemente, il Brasile sta guidando questo processo nonostante ci siano ancora molti scandali legati alla corruzione politica.

La spesa per gli investimenti sempre più consistente e le esportazioni hanno alimentato la forte crescita nel corso del primo trimestre, mentre la crescita dei consumi privati è rimasta invariata. Il nostro indicatore1 proprietario per il GDP mostra un forte momentum sui mercati emergenti solidi, con un tasso di crescita della domanda del 4.7% per il 2017.
Nel settore manifatturiero, la nostra indagine sull’indice aggregato di PMI, rileva un livello tipicamente associato ad una produzione industriale crescente pari al 5.3%3, mostrando ulteriore spazio per la crescita, posto che l’attuale livello della produzione industriale è pari al 4.4%.

Consumi privati al di sotto delle attese: causa di preoccupazione? La crescita dei paesi emergenti ha registrato il ritmo più sostenuto dal terzo trimestre del 2014. L’unica preoccupazione per gli investitori potrebbe essere la crescita dei consumi privati, che sono rimasti invariati nel corso del primo trimestre.
Nonostante ciò, noi crediamo che i consumi si rafforzeranno:

  • La fiducia dei consumatori dei paesi emergenti è ai massimi  da Dicembre 1993
  • Il tasso di disoccupazione è diminuito rispetto al picco del 6.2% toccato lo scorso Agosto
  • Dopo il crollo registrato a Dicembre 2016 (linea grigia, invertito in scala),  la crescita dei salari in termini nominali è in continua accelerazione.

La crescita dei consumi nei Mercati Emergenti potrebbe raggiungere il 5.4% nel 2017, rispetto al 4.2% del 2016.

La corruzione politica rimane il rischio più grande in Brasile Dopo l’impeachment di Dilma Rousseff lo scorso anno, il Brasile è ancora una volta paralizzato dagli scandali sulla corruzione politica. Il suo nuovo presidente, Michel Temer, è stato accusato di aver commesso diversi crimini.
Sebbene la probabilità di impeachment di Michel Temer sia cresciuta, noi crediamo che la condanna non sia lo scenario più verosimile a causa del consistente supporto politico di cui ancora gode. Comunque il suo impeachment potrebbe minacciare il processo di riforme economiche tanto attese dagli investitori.

L’economia brasiliana si sta stabilizzando, ma lentamente L’economia brasiliana si sta stabilizzando, ma lentamente. Durante il primo trimestre del 2017 abbiamo assistito al primo miglioramento del GDP in termini reali (+1% dallo scorso trimestre) dopo 2 anni di recessione senza precedenti (-3.8% nel 2015 e -3.6% nel 2016).
Così come per la maggior parte degli altri paesi emergenti, la crescita è stata trainata principalmente dalle esportazioni nette, mentre consumi pubblici e privati e investimenti hanno rallentato la crescita.

Speranze di crescita dei consumi privati trainati da un’inflazione più bassa Ci aspettiamo che i consumi privati tornino a crescere. Tale ripresa potrebbe essere avvantaggiata da un aumento dei salari in termini reali dopo un periodo di rapida e consistente disinflazione.

Il Brasile sta facendo sforzi reali per migliorare grazie alle riforme Il Brasile deve avviare un processo di sostanziali riforme per ricostruire la fiducia degli investitori nel medio-lungo termine. E’ incoraggiante che tra il 2015 e il 2016 il Brasile sia stato il Paese che ha più diligentemente risposto alle raccomandazioni OECD, con un tasso di risposta del 50%.

L’attenzione dell’agenda di riforme è concentrata sulla riduzione del deficit pubblico La priorità dell’agenda di riforme del Brasile è attenuare il debito pubblico. Ciò ha condotto a:

  • Un tetto massimo sulla crescita della spesa pubblica in termini reali per i prossimi 20 anni.
  • Riduzione dell’elevato deficit fiscale (9.1% del GDP ad Aprile 2017 dal 10.7% del GDP in nel Gennaio 2016.

Tuttavia, il debito pubblico aumenterà fino a livelli insostenibili se il Brasile non intraprenderà ulteriori azioni per consolidare la sua situazione fiscale. Tali azioni includono il ritorno a un surplus fiscale primario attraverso riforme e interventi volti al controllo dell’inflazione per garantire tassi di interesse più bassi. Ciò che resta da vedere è se queste riforme verranno ritardate dall’ultimo di una lunga serie di scandali legati alla corruzione.

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