Le città si svuotano ma i mercati non si fermano

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di Finanza Operativa 4 Agosto 2017 | 10:00
a cura di Marc Craquelin, Direttore della Gestione di Financière de l’Echiquier
Le città si stanno svuotando ma sui mercati le notizie non mancano: tra dati macroeconomici e trimestrali aziendali. In Europa, in particolare, ricorderemo gli indici di fiducia e i PMI. Nonostante un leggerissimo rallentamento degli indici PMI (il flash PMI tedesco è passato da 56,4 a 55,1 e il suo equivalente francese da 56,6 a 55,7), questi si attestano complessivamente su livelli molto elevati, come l’IFO in Germania che batte un nuovo record a 116. In Germania, c’è euforia nella business community… Per la Francia, dobbiamo sottolineare il miglioramento della crescita annua (+1,8% versus +1,6% atteso). In breve, si conferma l’accelerazione della crescita in Europa, accompagnata da un forte apprezzamento della valuta. L’euro continua infatti a rafforzarsi contro il dollaro e chiude la settimana a 1,175. Il rialzo è ancora più spettacolare (e inatteso) nei confronti del franco svizzero. Dopo aver oscillato in un range molto stretto, l’euro contro franco svizzero passa da 1,103 a 1,138 nel corso della settimana. Questi repentini movimenti valutari impattano gli indici dell’Eurozona.
Negli Stati Uniti, invece, non vi sono sorprese sul versante della crescita (+2,6% attualizzato) mentre gli indici dei prezzi continuano a essere inferiori alle aspettative (1,0% contro 1,3% atteso).
Merita un breve commento la risalita del prezzo del barile a seguito della riunione dell’OPEC, dall’esito positivo anche se non sono mancate le tensioni dato che alcuni paesi sono stati accusati di non aver rispettato le quote. L’Arabia Saudita ridurrà la sua produzione così come, anche se in minor misura, la Nigeria e la Libia.
Le statistiche relative ai risultati del secondo trimestre si rivelano positive per gli Stati Uniti (72% di sorprese positive) e corrette in Europa (58% di risultati positivi). Oltre queste medie vogliamo ricordare, in questo periodo, la netta contrapposizione tra la bassissima volatilità degli indici (10,5 per il Vix e 13,7 per il suo equivalente europeo Vstoxx) e la fortissima dispersione attorno agli stessi. Un altro modo per affermare che le pubblicazioni non lasciano indifferenti.

 

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