Euro dollaro, i traders potrebbero spingere il cambio fino a 1,20

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di Finanza Operativa 3 Agosto 2017 | 12:30

a cura di Yann Quelenn, analista di Swissquote

I dati sul mercato del lavoro americano tornano al centro dell’attenzione oggi con l’attesa di verificare se il numero che uscirà dal report ADP (che fotografando la creazione dei posti di lavoro nel settore privato,  solitamente anticipa di 48 ore il trend che si ritrova sulle statistiche ufficiali compilate dal Governo americano con i più seguiti Non Farm Payrolls, che vedremo venerdì), che secondo le anticipazioni raccolte dalla Bloomberg Survey dovrebbe essere salito a 190.000 a luglio (contro i 158.000 del mese precedente), rispecchierà effettivamente le previsioni più ottimsitiche.
Il sentiment degli operatori è positivo e dovrebbe pertanto confermare una crescita che prosegue ormai ininterrotta da sette anni, corroborata dalla sensazione che l’economia Usa abbia ingranato la ripresa. Al contrario, noi riteniamo che l’economia a stelle e strisce sia in stallo, se consideriamo che la crescita del PIL sta registrando la seconda peggiore  performance degli ultimi 58 anni, penalizzata da una domanda di credito in contrazione e che le ricevute fiscali sono anch’esse in trend negativo. E’ logico dunque che i trader convivano con un chiaro allarme-rischio come retropensiero costante, soprattutto se si considera il fatto che il dato ADP negli ultimi mesi ha molte volte mancato di predire correttamente l’andamento dei Non Farm Payrolls rivelandosi più adatto invece ad indicare la direzionalità del dato sul mercato del lavoro.
In poche parole, sospettiamo che il dato di oggi possa deludere le aspettative createsi intorno al mercato del lavoro americano e di conseguenza una lettura al ribasso non farebbe che esercitare ulteriore pressione in vendita sul dollaro, mentre dall’altro lato fornirebbe nuovo carburante per nuovi guadagni dei principali listini americani perché verrebbe letto come un ulteriore dilazione nell’avvio della politica di rialzi dei tassi annunciata dalla Fed. Le nostre previsioni sono di un target dell’Eurodollaro di 1,20.
 

 

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