BCE, no al protezionismo. Gli interventi siano temporanei

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di Francesco D'Arco 12 Febbraio 2009 | 10:50
Anche la Banca Centrale Europea si schiera contro il protezionismo e nel bollettino mensile invita i Governi a combattere la crisi con interventi mirati e temporanei. Per il 2009 e il 2010 le previsioni sull’inflazione sono state riviste al ribasso, ma non mancano note positive sul futuro di Eurolandia.

Dopo gli appelli di José Manuel Barroso e l’annuncio del programma del G7 di Roma, anche dal bollettino mensile della Bce arrivano l’invito a evitare il protezionismo. E’ importante oggi “arginare le richieste di misure protezionistiche” si legge nel documento della Banca Centrale, anche perché “l’impatto del protezionismo sulla crescita economica e sul benessere delle persone è sostanzialmente negativo”.

Proprio per questo arriva dalla Bce un invito chiaro verso i governi europei a ristabilire “un impegno credibile a favore degli obiettivi di bilancio a medio termine, indispensabile per rafforzare la fiducia del pubblico nella sostenibilità dei conti”.

Ma, anche se le stime sull’andamento dell’inflazione sono state riviste al ribasso per il 2009 e il 2010, secondo il bollettino della Bce Eurolandia potrebbe “beneficiare, con il tempo, degli effetti delle misure decise negli ultimi mesi per far fronte alle turbolenze finanziarie e alle loro ricadute negative”. Interventi che dovrebbero ripristinare la fiducia del sistema finanziario.
 
E’ però importante che tali misure restino “mirate e di carattere temporaneo”.

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