Real Estate – Italia ha poco appeal nell'immobiliare

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di Marcella Persola 16 Febbraio 2009 | 11:40
Milano e Roma perdono quota nelle prospettive di investimento immobiliare. Nella classifica delle città ove investire figurano rispettivamente al 18° e 20° posto, in netto peggioramento rispetto alla classifica dello scorso anno.

Poco attrattive le città italiane. Roma e Milano sono state declassate al 20° e 18° posto rispettivamente per le prospettive di investimento immobiliare. E’ quanto emerge dal rapporto pubblicato da dall’Urban Land Institute (ULI) in collaborazione con PricewaterhouseCoopers LLP.

Dopo i miglioramenti del triennio 2006-2008, nel 2009 Milano ha perso sette posizioni e Roma ha risentito di un calo analogo, passando dalla tredicesima alla ventesima posizione. I risultati del sondaggio evidenziano per quest’anno raccomandazioni “hold” in tutti i settori, con un interesse soprattutto per gli appartamenti. Nel comparto alberghiero le raccomandazioni “buy” sono passate dal 51% del 2008 al 25% del 2009. L’interesse su Milano potrebbe tuttavia presto riaccendersi con l’Esposizione Universale del 2015, che durerà sei mesi e alla quale parteciperanno 152 paesi e che si stima attrarrà circa 30 milioni di visitatori.

Per Elisabetta Caldirola, responsabile real estate in Italia, partner di PricewaterhouseCoopers, ha dichiarato: «Per molti investitori sarà un anno difficile. Per chi ha comprato con il mercato ai massimi potrebbe essere in forse la sopravvivenza, in particolare se le banche dovessero irrigidirsi sul mancato rispetto delle clausole contrattuali. D’altra parte, per chi dispone di capitale di rischio da investire, quando le banche cominceranno a muoversi si apriranno delle opportunità. Anche se la possibilità di nuovo indebitamento continuerà a essere particolarmente scarsa, le banche potrebbero avere ben poche alternative, se non quella di rimanere come soggetti creditori durante la fase di ristrutturazione del debito da parte dei debitori inadempienti».

Per tutte le città indicate nel report si è assistito a un calo degli investimenti e delle prospettive di sviluppo: il rating relativo alle prospettive di investimento è passato infatti da un 5,6 (moderatamente positivo) nel 2008 a un 4,7 (buono), mentre le prospettive di sviluppo hanno subito una diminuzione ancora più consistente: da 5,6 a 4,3 (moderatamente negativo). Anche i rating relativi al rischio sono peggiorati. Come miglior mercato europeo per gli investimenti immobiliari spicca Monaco, guadagnando tre posizioni rispetto alla classifica 2008.

Fra i luoghi in cui investire, Mosca è la preferita fra le grandi città europee: quasi la metà degli intervistati esprime su di essa un “buy”. Fra le preferenze degli investitori dominano anche Monaco, Varsavia, Amburgo e Istanbul. Fra i mercati con rating “sell” più alto troviamo Dublino, Praga, Atene e Madrid, dove gli investitori sono avvertiti di muoversi con cautela.

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