Le minori tensioni geopolitiche hanno stimolato le vendite di oro

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 23 Agosto 2017 | 15:30

a cura di Etf Securities

Le minori tensioni geopolitiche hanno indotto deflussi dai nostri ETP sull’oro per 107 milioni di USD. Le vendite al dettaglio di luglio negli Stati Uniti e l’Empire Manufacturing Index di agosto hanno sorpreso positivamente, determinando un rafforzamento del dollaro USA e un aumento dei rendimenti delle obbligazioni USA nel corso dell’ultima settimana e, in parallelo, una compressione delle valutazioni dell’oro. Il prezzo dell’oro ha annullato le perdite patite negli ultimi giorni della settimana, mentre il dollaro USA ha ceduto parte dei guadagni a causa delle prospettive incerte dell’amministrazione Trump. “Il Presidente Trump ha annunciato lo scioglimento di due panel di consiglieri economici.  Venerdì la maggiore domanda di beni rifugio, dopo i due attacchi terroristici di Barcellona, ha fatto crescere il prezzo dell’oro,” ha spiegato Massimo Siano, Executive Director – Head of Southern Europe di ETF Securities.

Aumentano le posizioni corte sull’USD dopo la pubblicazione dei verbali del FOMC che evidenziano l’assenza di consenso. I verbali dell’ultima riunione del FOMC hanno riportato l’assenza di consenso nella Fed sulle prossime iniziative di politica monetaria. Ad accentuare la debolezza del dollaro USA si è poi aggiunta l’esitazione dell’amministrazione Trump in tema di politiche a favore della crescita. “Gli afflussi della scorsa settimana negli ETP corti sull’USD e lunghi sull’EUR sono aumentati di 3,6 milioni di USD, nonostante i timori della BCE sulla forza dell’euro emersi dai verbali della riunione di luglio. Complessivamente, da inizio mese gli ETP short sul dollaro hanno raccolto investimenti per 13,3 milioni di USD,” rivela Siano.

I deflussi dagli ETP sul petrolio sono proseguiti per la quinta settimana consecutiva, totalizzando nel mese 214 milioni di USD. Gli investitori hanno ritirato 17,9 milioni di USD dagli ETP long sul petrolio, nel probabile intento di incamerare plusvalenze quando i prezzi del greggio mantengono ancora un guadagno del 7,8% rispetto al mese precedente. La produzione di greggio negli Stati Uniti ha segnato il record degli ultimi due anni, a 9,5 milioni di barili al giorno secondo i dati dell’Energy Information Administration di mercoledì, annullando in parte lo sforzo dell’OPEC di ridurre l’offerta mondiale. “Crediamo che le quotazioni del petrolio continueranno a muoversi entro un intervallo di negoziazione compreso fra 40 e 55 USD a barile,” spiega Siano.

Deflussi dagli ETP su titoli di Stato dei mercati emergenti dopo quattro settimane consecutive di raccolta positiva. Questa settimana abbiamo registrato deflussi per 21,5 milioni di USD, a fronte di una raccolta sempre elevata per gli ETP sul debito emergente, pari a 63,7 milioni di USD. “Dopo il progresso dei titoli di Stato in valuta locale pari quest’anno all’11% circa, da gennaio gli investitori stanno approfittando della robusta performance del debito emergente in valuta locale per operare prese di beneficio in vista di un rafforzamento del dollaro USA che potrebbe penalizzare gli attivi di questo universo,” conclude Siano.

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