Brexit ormai nel dimentatoio?

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di Finanza Operativa 24 Agosto 2017 | 17:30

A cura di Sergio Trezzi, Managing Director, Head of Retail Distribution di Invesco

Il governo non può limitarsi a farsi logorare dalla Brexit. Ci sono molte altre cose da fare”, ha dichiarato il Primo Ministro Theresa May. Ha ragione, ma c’è ancora tanto da lavorare sul fronte della Brexit, mentre si avvicina la scadenza di marzo 2019.  Abbiamo già notato che alcuni investitori stanno riconsiderando i propri investimenti nel Regno Unito, esaminando con maggiore attenzione le opportunità d’investimento nell’Eurozona. Quella che per molti era una “zona di crisi” sembra trasformarsi in un “approdo sicuro”, soprattutto alla luce del fatto che gli scenari peggiori sono stati finora scongiurati.

“Nel complesso, le economie europee sono in continua crescita, la fiducia dei consumatori è alta, il settore bancario sembra essersi riportato sulla retta via e la crescita del PIL dell’area euro ha quest’anno uguagliato o addirittura superato quella del PIL statunitense. Desta poca meraviglia il fatto che gli investitori trovino questo mercato sempre più interessante”.

I possibili effetti della Brexit accentuano la tendenza che induce gli investitori a mirare alla creazione e ottimizzazione di portafogli realmente aggiustati per il rischio. Sul fronte obbligazionario, notiamo che molti investitori sono alla ricerca di rendimenti e nutrono crescenti incertezze in merito al futuro andamento del mercato.

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