Cosa sta realmente guidando la crescita dei Paesi Emergenti?

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di Finanza Operativa 29 Agosto 2017 | 17:30

A cura di Patrick Zweifel, Chief Economist di Pictet AM

Dopo anni di crescita a rilento, gli esportatori di materie prime dei Paesi Emergenti sembrano trainare la ripresa dall’ultimo trimestre del 2015. Nonostante la crescita delle esportazioni e della produzione industriale spieghino alcuni dei punti di forza degli esportatori di materie prime rispetto ai produttori, ci sono altri fattori che devono essere tenuti in considerazione. Gli esportatori di materie prime stanno infatti cercando di stimare il possibile andamento della domanda dei consumatori usando indicatori quali le vendite al dettaglio, le vendite di automobili, i salari reali e la fiducia dei consumatori.

La fiducia dei consumatori sembra essere un fattore cruciale della recente ripresa
Sarebbe semplice affermare che i più elevati prezzi delle materie prime hanno alimentato la ripresa del valore creato dagli esportatori di materie prime. Tuttavia, il grafico a dispersione mostra che non tutti i Paesi Emergenti ne hanno
beneficiato: nei Paesi più grandi, come la Russia e il Brasile, la crescita ha subito un forte rimbalzo, ma i Paesi più piccoli, come la Colombia e il Cile, hanno reagito con ritardo.
Ciò che emerge dal grafico a dispersione è che la crescita del GDP in termini reali sembra essere molto più correlata ai cambiamenti nella fiducia dei consumatori a partire dall’ultimo trimestre del 2015, che alla crescita del valore nominale delle esportazioni.
Questo significa che la fiducia dei consumatori potrebbe essere il fattore chiave per avere indizi sul possibile andamento futuro del GDP in termini reali.

Il livello di attività dei Paesi Emergenti guadagna velocità
Questo mese il nostro indicatore proprietario per misurare il livello di attività dei Paesi Emergenti 3 mostra una leggera flessione, ma rimane coerente con una crescita al ritmo del 4.7%4 per quest’anno.
A Luglio, la produzione industriale dei Paesi Emergenti ha registrato un’accelerazione del 4.9%, il suo più rapido andamento da più di tre anni. Potrebbe ulteriormente accelerare: il nostro indice aggregato dei sondaggi PMI per i Mercati Emergenti è ad un livello coerente con una crescita della produzione industriale del 5.3%.

Pil EMERGENTI PRODUTTORI VS ESPORTATORI

Indonesia, non così debole
Nel 2013 l’Indonesia era uno dei cosiddetti “Cinque Deboli” dei Paesi Emergenti. Da allora l’Indonesia è ritornata in scena. A Maggio il rating del suo debito sovrano è passato ad investment grade, per la prima volta dalla crisi finanziaria asiatica del 1997.
Attualmente il Paese ha raggiunto il miglior ranking nel nostro indice proprietario per la stima del Rischio-Paese6 dagli ultimi sette anni. Sta beneficiando di diversi fattori: un favorevole trend demografico, un elevato rapporto tra investimenti e GDP e fondamentali decisamente migliori. La nazione sta raccogliendo i frutti delle riforme strutturali annunciate negli ultimi anni per migliorare il contesto imprenditoriale, la produttività e la competitività. Il Paese ha inoltre scalato 15 posizioni dell’indice World Bank’s Ease of Doing Business, raggiungendo la novantunesima posizione.

Un’ economia ancora relativamente chiusa
La relativa chiusura dell’economia indonesiana implica che l’Indonesia rimane immune dall’andamento del ciclo economico globale. Dal grafico mostrato emerge che l’andamento della crescita indonesiana è molto più regolare rispetto a quello di Singapore, che appare ben più ciclico. In aggiunta l’Indonesia non fa parte della filiera manifatturiera asiatica, ma è uno dei principali esportatori della regione, soprattutto verso la Cina.

Migliorare le prospettive dei consumi Indonesiani
L’Indonesia ha visto migliorare la crescita negli ultimi due anni poiché gli investimenti privati e le esportazioni hanno recuperato in maniera significativa. La spesa per i consumi è stata deludente (si veda il grafico delle vendite al dettaglio), ma ci si aspetta che si rafforzerà.
Un’elevata fiducia dei consumatori e migliori condizioni nel mercato del lavoro dovrebbero supportare la ripresa della spesa per consumi delle famiglie nella seconda metà del 2017. Nel frattempo, visto il contenuto livello dell’inflazione, ci si aspetta che la politica monetaria rimarrà invariata nel corso di quest’anno.

Il boom dell’e-commerce
L’Indonesia è l’inaspettato colosso dell’e-commerce tra i Paesi asiatici. È il centro d’affari in più rapida e consistente crescita nel mercato delle vendite online. Ciò è parzialmente dovuto ai colossi cinesi Tencent e Alibaba che stanno controllando i pacchetti azionari di alcuni operatori locali. Anche le società domestiche si stanno dimostrando abili nel creare un ecosistema economico più strutturato.
Il Paese ha un chiaro potenziale: è la quarta popolazione più numerosa al mondo, metà della quale ha un’età inferiore ai 30 anni. È inoltre cruciale sottolineare che il GDP pro capite indonesiano ha appena superato il livello soglia oltre il quale generalmente le vendite al dettaglio online si impennano.

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