Il punto macro nell’Eurozona, negli Usa e in Giappone

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 4 Settembre 2017 | 10:00

A cura di Cassa Lombarda

Eurozona: fiducia, lavoro e attività al top non incidono ancora sui prezzi Continua il supporto monetario della Bce alla crescita con valori superiori ai target di lungo periodo, ma l’impulso del credito, cioè la variazione sequenziale, è calato. Ciononostante, gli aggiornamenti degli indici di fiducia, del Pmi Manifatturiero e del mercato del lavoro hanno segnato diversi nuovi record pluriennali, estendendo i messaggi macroeconomici positivi inerenti l’eurozona anche al 3° trimestre e nonostante l’apprezzamento già registrato dall’euro. Tuttavia, il recupero economico non ha finora inciso sull’inflazione, che rischia un ulteriore contenimento per la forza valutaria.

Usa: crescita in accelerazione ed equilibrata, quindi sostenibile, ma ancora insoddisfacente sui prezzi Il Pil del 2° trimestre è stato ricalcolato al rialzo con la miglior crescita dal 1° trimestre 2015, in forte accelerazione dal +1.2% del 1° e in linea con gli obiettivi sbandierati da Trump in campagna elettorale, alzando la media annua a 2.1%. Il miglioramento è dovuto principalmente al consumo personale ma in parte anche agli investimenti, con minimi  benefici da net export e scorte a fronte di una minor spesa statale. Solo la componente prezzi resta deludente. Anche se non riescono ancora a stimolare una sostenibile crescita dei prezzi, questi dati, come anche i primi del 3° (vari indici attività e fiducia forti nonché redditi e spese personali in aumento, con l’eccezione dell’edilizia discontinua e della mancanza di pressioni salariali), rafforzano l’accelerazione economica, indipendente dalla spesa pubblica, che si slega dalla dipendenza esclusiva dai consumi.

Giappone: consolidamento spesa famiglie e produzione ma mercato del lavoro al top e vendite forti delineano buona crescita Dopo il Pil, anche il mercato del lavoro si conferma fortissimo con nuovi record dal 2/74. Ciononostante, le spese delle famiglie hanno registrato una pausa temporanea dopo il forte incremento di giugno. Le vendite al dettaglio hanno proseguito il buon trend di crescita beneficiando di flussi di turisti in aumento e di un clima particolarmente caldo, che ha stimolato i tipici acquisti estivi di bevande e condizionatori, segnando il 6° mese di crescita negli ultimi 7 e determinando il 9°mese consecutivo di variazione tendenziale positiva. La produzione industriale ha registrato una fisiologica contrazione congiunturale conservando comunque una crescita tendenziale superiore al potenziale. Inoltre, il contemporaneo calo delle scorte fornisce indicazioni favorevoli per la produzione futura, come indicato anche dal Pmi Manifatturiero.

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