Fondi pensione, l’integrazione Esg migliora i rendimenti

A
A
A
di Finanza Operativa 19 Settembre 2017 | 14:00

State Street Global Advisors, ha annunciato i risultati di un’indagine globale relativa a 475 fondi pensione. In particolare, il 68% degli intervistati ha dichiarato che l’integrazione di una strategia environmental, social and governance (ESG) ha migliorato significativamente i rendimenti. Questo dimostra che l’adozione di strategie di investimento guidate dai principi ESG ha un futuro nei portafogli istituzionali.

Inoltre il 77% degli intervistati ha dichiarato di aver investito nelle strategie ESG perché tali fattori svolgono una funzione rilevante nella performance finanziaria in senso più ampio delle società quotate. Se questa crescente integrazione delle strategie ESG è un buon segno, l’active ownership rimane una componente fondamentale della strategia nel suo complesso: i risultati mostrano che il 78% dei fondi pensione ha un certo livello di coinvolgimento a livello ESG nelle società in cui investe, guardando quindi oltre al mero screening negativo.

“C’è un cambiamento collettivo nel mondo degli investimenti istituzionali ora che fondi pensione e gestori stano cominciando a pensare diversamente alle implicazioni a tutto tondo dei loro investimenti”, ha dichiarato Chris McKnett, responsabile del business globale ESG presso SSGA. “Per la maggioranza, la questione non è più se le strategie ESG vadano considerate come parte del proprio mandato, ma piuttosto in che modo si stia attivamente perseguendo opportunità di investimento che aiutino a raggiungere gli obiettivi finanziari, incoraggiando nel contempo il cambiamenti di processo”.

Ovviamente tutti gli approcci di investimento devono affrontare alcune sfide. Quasi due terzi degli intervistati (57%) afferma che è difficile valutare le prestazioni rispetto ai concorrenti. Il 56% ha dichiarato che una delle problematiche chiave è stata la valutazione accurata dei gestori esterni delle strategie ESG. Quasi la metà (49%) dei fondi pensione dichiara che commissioni e spese sono le principali barriere per l’ulteriore integrazione delle strategie ESG nei portafogli, seguite dalla carenza di competenze interne in materia.

“Negli ultimi quattro o cinque anni abbiamo osservato un notevole aumento del livello di consapevolezza e di interesse verso i principi ESG a livello istituzionale e questo è molto incoraggiante”, ha dichiarato Lori Heinel, vice responsabile globale investimenti di State Street Global Advisors. “C’è un più ampio apprezzamento della nozione che una buona governance si traduce in una migliore gestione di aree come le emissioni di gas ad effetto serra e anche nel modo in cui il management interagisce con la forza lavoro. Crediamo che le società che operano in questo modo rappresentino un investimento di qualità migliore e in grado di produrre migliori performance nel lungo termine”.            

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Investimenti: prima la sostenibilità poi il rendimento

Asset allocation: i quattro trend da considerare nel mercato Esg

Asset allocation: ecco dove si nascondono i dividendi

NEWSLETTER
Iscriviti
X