Fed, al via la riduzione del bilancio

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di Finanza Operativa 21 Settembre 2017 | 12:30

A cura di Nicholas Wall, gestore del fondo Old Mutual Strategic Absolute Return Bond, Old Mutual Global Investors

In un contesto forte per l’economia, con un basso livello di inflazione, la Fed ha dato inizio al suo programma di riduzione del bilancio, aprendo la strada ad ulteriori misure restrittive.

Si tratta di un evento fortemente aspettato: la Fed intendeva iniziare il processo di riduzione del bilancio prima dei cambiamenti del prossimo anno nella composizione del Board. Il contesto economico solido e le condizioni finanziarie favorevoli aiutano la Banca Centrale ad avere fiducia nel fatto che il mercato sarà in grado di gestire l’emissione straordinaria di obbligazioni.

Le proiezioni economiche del FOMC (Federal Open Market Committee), i cosiddetti dot, sono rimaste largamente invariate nonostante le recenti letture di bassa inflazione. Ciò indica che la maggioranza dei membri del FOMC vede la caduta dell’inflazione come transitoria e che i timori del Governatore Lael Brainard di un trend di inflazione più basso non si sono ancora diffusi nel resto del comitato. Ciò significa che un rialzo dei tassi di interesse a dicembre è veramente nei piani.

Nessuna di queste mosse dovrebbe riuscire a far deragliare l’economia. I bilanci delle famiglie, in aggregato, sembrano solidi, i costi di servizio del debito sono bassi e l’occupazione è elevata. Il rischio maggiore interesserà probabilmente i mercati degli asset.
Tuttavia, le politiche della Fed di avvio e di uscita dalle misure straordinarie saranno asimmetriche per natura. In ingresso, la politica della Fed era stata uno shock e aveva stupito, visto che cercava di prevenire una Grande Depressione 2.0. In uscita invece vorrebbe essere prevedibile e paziente per non ostacolare i mercati, soprattutto con la Fed stessa che si trova nel mirino della politica.
Di conseguenza, mentre l’inflazione rimane ad un livello basso, la Fed può concedersi il lusso di essere paziente, così come la maggior parte delle Banche Centrali dei Mercati sviluppati. Se l’inflazione dovesse aumentare e le Banche Centrali fossero inclini ad agire più rapidamente, allora il mercato positivo potrebbe dover affrontare una prova più difficile.  

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