Politiche monetarie verso la normalizzazione. Perché puntare sulle convertibili

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di Finanza Operativa 22 Settembre 2017 | 14:00

A cura di Nicolas Delrue, Head of Investment Specialists and Senior Investment Specialist Convertible Bonds di Union Bancaire Privée – UBP

Mentre ci avviamo verso l’ultimo trimestre del 2017 – un anno già segnato dall’inizio di una contrazione delle politiche monetarie dei paesi sviluppati e da una performance significativa dell’azionario – viene spontaneo chiedersi cosa dobbiamo aspettarci da adesso in poi.

Con la Fed che sta preparando il terreno per una normalizzazione della politica monetaria a livello globale, tutti gli occhi sono puntati sui tassi di interesse. A questo proposito, è giusto sottolineare il vantaggio competitivo delle obbligazioni convertibili, caratterizzato in particolare dalla minor sensibilità alla volatilità dei tassi rispetto alle obbligazioni tradizionali con una duration simile. Non è da trascurare, tuttavia, l’altro loro valore aggiunto fondamentale, che consiste nella comprovata capacità di mitigare il rischio di ribasso dei mercati azionari e di offrire un certo grado di copertura contro un intensificarsi della volatilità.

Infatti, considerati gli attuali livelli azionari, soprattutto negli Stati Uniti, e i rischi geopolitici e politici, l’eventualità di una correzione non dovrebbe essere completamente messa da parte. Mentre riconosciamo che a livello globale è in atto una crescita sostenuta e sincronizzata che dovrebbe continuare a supportare gli utili societari nei prossimi mesi – come dimostrato dalla recente stagione di risultati solidi -, restano comunque delle incertezze che potrebbero determinare un’inversione di tendenza rispetto all’attuale regime di volatilità molto bassa.

In questo contesto di mercato, crediamo che i benefici derivanti dalle obbligazioni convertibili siano duplici. Anzitutto la loro natura convessa permette di cogliere il potenziale di crescita azionario e, allo stesso tempo, di offrire una protezione efficace contro i ribassi, grazie alla loro componente bond-floor. In secondo luogo, un aumento della volatilità innesca solitamente una rivalutazione positiva delle opzioni. In questo modo, gli investitori possono aspettarsi che l’opzione call intrinseca dei titoli convertibili possa beneficiare di tale inversione di tendenza nei livelli di volatilità, compensando in parte l’impatto negativo indotto sulla componente azionaria sottostante.

Le obbligazioni convertibili appaiono una scelta sensata per gli investitori che, in un contesto economico sano, vogliono mantenere un certo grado di esposizione al potenziale di crescita dei mercati azionari e che, allo stesso tempo, cercano un po’ di protezione.

 

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