Oil & Rinnovabili visti da Threadneedle

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di Marco Mairate 25 Febbraio 2009 | 12:15
Il prezzo del petrolio continua a viaggiare a livelli molto bassi rispetto la media degli ultimi anni. Recessione, crisi finanziaria, scoppio della bolla delle commodity sono tutti elementi che hanno depresso il greggio, ma nel lungo termine le opportunità sono interessanti.

Il settore petrolifero ha visto diverse aziende tagliare di molto la spesa in ricerca ed estrazione a causa dei bassi prezzi del greggio” esordisce Stephen Thornber, responsabile ricerche settore oil di Threadneedle.

“Detto questo, esistono delle buone occasioni nel mercato, in particolare nel settore esplorazione e produzione che è anche stato uno dei più colpiti negli ultimi mesi. Per questo motivo prendere posizione su questi titoli offre nel lungo termine un notevole potenziale di upside”.

Secondo l’analista una delle società più interessanti rimane Tullow Oil un gruppo su cui Threadneedle è esposta tramite diversi fondi e che di recente ha  messo a segno importanti scoperte nel continente africano. “Nelle ultime settimane  la compagnia ha raccolto i capitali sufficienti per portare a termine queste perforazioni e guidare l’attività nella futura crescita decennale. Nonostante i basi prezzi del greggio, il petrolio rimane una risorsa finita e quelle compagnie che riusciranno a trovarne ed aumentare le proprie riserve porteranno sicuro valore ai propri azionisti”.

(Nel grafico l’andamento del titolo Tullow Oil e quello dell’indice S&P500. Fonte:Yahoo) 

Chiaramente l’analista sa bene che esistono diverse alternative ai carburanti fossili ma non appena la domanda mondiale di greggio dovesse ripartire, subito riemergeranno i vecchi problemi di disequilibrio tra domanda e offerta.

Infatti uno dei driver a sostegno della crescita del prezzo del greggio, è rappresentato dagli elevati costi per la ricerca e sviluppo di nuove tecnologie che solo nel lungo termine potranno dare qualche beneficio.

Tra le aziende attive nelle energie rinnovabili,  Vestas Wind Systems è uno dei gruppi su cui il gestore britannico ha esposizione. Si tratta del più grande produttore al mondo di turbine eoliche e uno dei più grandi beneficiari della domanda globale per questo tipo di energia.

(Nel grafico l’andamento del titolo Vestas Wind Systems e quello dell’indice S&P500. Fonte:Yahoo) 

 

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