Tps vola a Piazza Affari in scia all’outlook

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 27 Settembre 2017 | 17:00

Tps ancora sugli scudi a Piazza Affari: in due sedute, con volumi nettamente superiore rispetto alla media storica, il titolo ha messo a segno un rialzo del 14,5% circa. E dall’Ipo dello scorso 28 marzo la performance sfiora il 68 per cento. A sostenere il gruppo gallaratese, tra i leader nel settore dei servizi tecnici in campo aeronautico, hanno contribuito il buy di Integrae Sim, il cui fair value sull’azione quotata sul mercato Aim di Borsa Italiana è di 6,40 euro (obiettivo che comporterebbe un ulteriore rialzo del 20% circa rispetto all’attuale livello di quotazione) e la guidance per l’esercizio in corso e per il prossimo annunciata oggi a Palazzo Mezzanotte dall’ad Alessandro Rosso.

Nel dettaglio, secondo quanto indicato da Rosso, la strategia di crescita per il prossimo biennio si sviluppa secondo cinque principali driver principali:
– allargamento perimetro di attività M&A settore aeronautico (settore automotive);
– potenziamento delle attività DOA/POA;
– potenziamento struttura di formazione tecnica aeronautica;
– ricerca di partner per avvio attività additing manufacturing per settore aeronautico:
– avvio delle attività negli Usa.

Sulla base delle informazioni a oggi disponibili e in relazione agli ordini e alle trattative in corso si prevede che il gruppo Tps, che di recente ha acquisito il controllo di Icb (software aeronautico) e Stemar Consulting (automotive), chiuda il 2017 con ricavi consolidati per 19,1 milioni di euro (+30% rispetto allo stesso periodo del 2016). In termini di Ebitda si stima un risultato di 4,2 milioni (+34%) e con un Ebitda margin del 22% circa. La posizione finanzaiaria netta si prevede negativa per 3,5 milioni di euro. Da notare che il 5% del fatturato è investito in attività di ricerca e sviluppo, tra i motivi per cui la società ha ottenuto la qualifica di Pmi Innovativa (e inserita nel portafoglio Pmi Innovative elaborato da FinanzaOperativa).

Dopo l’operazione con Stemar, la percentuale del fatturato realizzato dai contratti con Leonardo è scesa dal 53 al 50% circa.

A margine della presentazione Rosso, rispondendo alle domande della platea, ha fatto poi notare come la sempre maggiore proliferazione dei droni in varie e molteplici campi di attività non rappresenta un ostacolo allo sviluppo del gruppo, ma un’opportunità di ulteriore crescita. Rosso ha infine accennato alla possibilità nei prossimi esercizi, qualora le condizioni lo permetteranno, di distribuire un dividendo agli azionisti.      Gianluigi Raimondi

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