Il punto sul biotech

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di Finanza Operativa 10 Ottobre 2017 | 10:00

A cura di Bb Biotech
Il Nasdaq Biotech Index (NBI) ha chiuso il mese di settembre con un progresso del +0.1% in USD. Il NAV di BB Biotech è rimasto invariato in USD (+0%) ed è cresciuto del +0.8% in CHF e +0.5% in EUR, mentre il prezzo dell’azione di BB Biotech è salito del +3.5% in USD, +4.3% in CHF e +4.8% in EUR.
Alnylam (+32.1%, in USD) ha pubblicato risultati positivi per lo studio APOLLO di Fase III su patisiran, preparato candidato all’autorizzazione e utilizzato nel trattamento dell’amiloidosi ereditaria da transtiretina (ATTR) con polineuropatia (o FAP). Sebbene ci attendessimo già dati positivi, riteniamo che questi risultati riflettano lo scenario migliore (“best case”), con un’elevata significatività statistica sia sull’endpoint primario che su tutti i principali endpoint secondari, senza alcun problema di rilievo sul versante della sicurezza. La presentazione delle domande di autorizzazione in USA e UE è attesa rispettivamente a fine 2017 e a inizio 2018.
Halozyme (+33.8%, in USD) ha annunciato due accordi per la piattaforma ENHANZE, che fornisce una formulazione subcutanea per i farmaci basati su anticorpi altrimenti somministrati per via endovenosa. Gli accordi con Roche e Bristol-Myers sono favorevoli e il relativo cashflow consentirà ad Halozyme di finanziare il costoso studio di Fase III per il proprio programma PegPH20 nei pazienti affetti da tumore del pancreas.
Intercept (– 51.1%, in USD) ha pubblicato sul sito web del prodotto Ocaliva (OCA) una lettera informativa degli operatori sanitari (c.d. lettera “Dear Healthcare Provider”), redatta di concerto con la FDA statunitense. In tale comunicazione si rammenta ai medici prescriventi che i pazienti con epatopatie (Child-Pugh B e C, cirrosi biliare primitiva – PBC) dovrebbero iniziare l’assunzione di OCA con dosaggi ridotti. La lettera è stata pubblicata a seguito di un monitoraggio post-commercializzazione in cui sono stati riscontrati casi di pazienti affetti da PBC con gravi esiti avversi a livello epatico.
Sage Therapeutics (– 28.4%, in USD) ha annunciato il fallimento del preparato SAGE-547 per la terapia dello stato epilettico super-refrattario (SRSE) nello studio STATUS di Fase III. I feedback ricevuti dal Chief Medical Officer (CMO) dell’azienda indicano che l’eterogeneità dei pazienti ha costituito un fattore di rilevanza primaria per l’esito sfavorevole dello studio su questa complessa indicazione terapeutica. Tuttavia, il prezzo dell’azione comprende ora sia solidi dati di Fase II controllati con placebo nella depressione post-parto (DPP) con l’impiego dello stesso preparato SAGE-547, sia un moderato premio in caso di possibile acquisizione (c.d. “takeout premium”).
OUTLOOK. BB Biotech ritiene che le future pietre miliari sul piano normativo e le prossime approvazioni di prodotto offrano il potenziale per rialzi significativi. Prevediamo altresì una buona prosecuzione dei progressi sul piano operativo e un rilancio delle attività M&A. La strategia d’investimento attualmente adottata da BB Biotech è volta a mitigare i potenziali cambiamenti nella politica sanitaria statunitense. La nostra enfasi sui principi terapeutici mirati a esigenze mediche finora non soddisfatte continua a costituire la base per il potere di pricing in un contesto divenuto più complesso per i rimborsi sanitari.

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