L’euro continua nell’ascesa, nonostante tutto e tutti

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di Finanza Operativa 1 Novembre 2017 | 12:30

A cura di Wings Partners Sim

Mentre la Banca Centrale Europea torna a rassicurare i mercati, confermando uno stimolo monetario che dovrebbe supportare la crescita economica, i moti indipendentisti continuano a generare incertezza: oltre a un percorso del Brexit ancora ben lontano da una definizione, la dichiarazione di indipendenza della Catalogna (con commissariamento della regione da parte di Madrid) apre a nuovi dubbi sull’unità Nazionali e quindi sulla tenuta dell’Unione Europea.

La confusione regna anche all’interno delle stesse autorità, dato che secondo il sindaco di Barcellona il decreto per l’indipendenza non sia ancora stato firmato, benché il Governo centrale abbia già avviato le pratiche volte a ristabilire il controllo sulla regione. Per ora solo il parlamento regionale avrebbe espresso il suo voto favorevole alla risoluzione.

Nel frattempo, dopo la chiusura del Congresso del Partito Comunista cinese, si torna a parlare anche del futuro della seconda economia mondiale, che negli ultimi due anni ha dato segnali positivi scongiurando le prospettive di una crisi del Paese che avrebbe ripercussioni a livello globale. Il ritmo di espansione del Pil registrato consente infatti un raddoppio delle dimensioni dell’economia ogni decade e dovrebbe consentire un aumento del reddito pro-capite e consumi in grado di generare un circolo virtuoso, a vantaggio dell’ economia globale.

Tuttavia ritornano ora i dubbi in quanto, a dispetto dell’impegno promosso da Pechino, i tassi di crescita dell’ indebitamento non si sono ancora arrestati, con un rapporto debito/Pil che nel 2021 potrebbe raggiungere il 320%, tra i più alti del mondo e ponendo rischi sulla sua sostenibilità. Per il momento non si è ancora registrata la scintilla in grado di far scattare il deleveraging e più tempo si attende maggiore le proporzioni della potenziale conseguente crisi.

In questo scenario, prosegue la forza del dollaro nei confronti dell’euro, con i corsi che che si riportano con decisione al di sotto dell’ area di supporto posta a 1,1650 e rappresentata dai minimi di agosto scorso andando ad avvicinare la parte bassa del canale ribassista inscrivibile dai massimi di settembre. Detto movimento, pertanto, conferma le attese per un ritorno di forza del biglietto verde capace di riproporre flessioni in direzione di area 1,1400 in prima battuta andando a testare il 38,2% di Fibonacci dell’ onda rialzista in essere dai minimi dell’ anno, con target intermedi individuabili a ridosso del limite inferiore del canale ribassista in esser dai massimi di settembre ed aventi estremi in transito in area 1,1800 ed in area 1,15000. Naturalmente maggiori conferme in tal senso giungeranno solo con la chiusura odierna delle quotazioni al di sotto del livello di supporto suddetto, che fornirà un segnale ribassista anche in un’ ottica più ampia.

euro dollaro

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