Hedge – il 50% degli asset è 'istituzionale'

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di Marco Mairate 5 Marzo 2009 | 10:30
Più della metà delle masse gestite dai fondi hedge proviene da investitori istituzionali. Questo è quanto scaturisce dall’ultimo rapporto dell’AIMA, la lobby alternativa che monitora e sostiene lo sviluppo dell’industria nel mondo.

Più del 50% del patrimonio globale degli hedge è in mani istituzionali, di questo 50% circa un terzo proviene dai fondi pensione. A dirlo una ricerca dell’AIMA che definisce investitori istituzionali soggetti quali fondi pensione, endowment universitari, fondazioni e autorità governative.

Bene su 1.200 membri dell’associazione, sparsi in 43 paesi del mondo, ormai oltre la metà sono istituzioni: “Tradizionalmente l’arena degli hedge è stata sempre popolata da HNWI ma negli ultimi anni la quota istituzionale è via via cresciuta fino ad arrivare alla maggioranza degli asset. I fondi pensione rappresentano un terzo degli istituzionali, o un sesto delle masse totali” ha detto Andrew Baker, Chief Executive di AIMA.

Secondo Baker, l’attuale composizione dei clienti dei fondi hedge, dimostra l’importanza di questa industria per le istituzioni: soggetti che necessitano di un rendimento costante sui propri impieghi, cercando (per quanto possibile) di evitare gli scossoni dei mercati.

(Nella tabella sopra alcuni esempi di asset allocation nei portafogli istituzionali. Fonte: Morgan Stanley)

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