Gli Etf obbligazionari raggiungeranno i 1.500 miliardi entro il 2022

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di Finanza Operativa 1 Novembre 2017 | 14:30

Il totale degli asset degli ETF obbligazionari ammonta a 750 miliardi di dollari con i flussi registrati nel 3Q guidati da corporate investment grade [9,4 miliardi di dollari], treasury statunitensi [7 miliardi di dollari] e obbligazionari multi-settoriali [5,8 miliardi di dollari]. L’evoluzione dell’ampio mercato del reddito fisso continua a guidare l’utilizzo degli ETF.

  1. Una piccola differenza può fare un anno

Una crescita notevolmente stabile a tassi di crescita superiori sta favorendo una debole volatilità del mercato, guidando l’appetito degli investitori per gli asset a rischio. Nel terzo trimestre gli investitori hanno preferito gli asset in dollari, in particolare i corporate investment grade, i treasury e le esposizioni a reddito fisso multisettoriali. Anche la domanda di prodotti high yield statunitensi è in rialzo [4,9 miliardi].

  1. La raccolta dei prodotti obbligazionari emergenti (EMD) è aumentata dopo il rallentamento durante l’estate

Il debito dei mercati emergenti ha rappresentato un forte fattore di crescita per i flussi degli ETF obbligazionari quest’anno (16 miliardi di dollari da inizio anno), guidato dalla ricerca del rendimento. Le esposizioni in valuta locale e in valuta forte hanno continuato a portare flussi in quasi egual misura nel 3Q. Gli investitori basati in Europa hanno guidato la domanda di esposizioni in valuta forte, mentre i fondi in valuta locale hanno attirato sia gli investitori europei sia statunitensi – un notevole spostamento rispetto a quanto accadeva a inizio anno quando gli investitori statunitensi preferivano prevalentemente le esposizioni in valuta forte.

  1. Promemoria dalla Corea del Nord: Non dimenticatevi di diversificare!

Il breve sell-off di agosto guidato dalle preoccupazioni di rischi macro legati alla Corea del Nord ha ricordato agli investitori di prestare attenzione alle esposizioni ai tassi all’interno dei loro portafogli. Nonostante abbiamo registrato consistenti afflussi per ETF che consentono esposizione ai treasury [6,5 miliardi di dollari], l’inflazione negli Stati Uniti sarà la chiave per le politiche e le prospettive di mercato. Noi preferiamo i TIPS rispetto ai treasury nominali date le sfide che un’espansione economica sostenuta porrebbe sui secondi; inoltre, le valutazioni sembrano più favorevoli alla luce di tendenze inflazionistiche al ribasso.

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