Jim Rogers: Azioni? Meglio una fattoria

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di Marco Mairate 5 Marzo 2009 | 16:26
E’ l’ultima provocazione di Jim Rogers, investitore e avventuriero che da tempi non sospetti predica il crollo dei mercati azionari, ora nel pieno del suo svolgimento.

Rogers, innamorato delle materie prime continua a sostenere il valore di questa asset class nel lungo periodo “continueremo a mangiare, vestirci” dice l’ex trader del Quantum fund di George Soros.

Rogers su queste premesse (il mondo non può finire e il cibo continuerà a rimanere un asset class interessate) ha comprato fattore e terre tra il Brasile e il Canada “Se ho ragione, l’agricoltura è destinata a diventare una delle industrie più fiorenti da qui a 30 anni”.

L’assunto si basa sempre sul divario domanda/offerta che vede la seconda (per il cibo) ai minimi degli ultimi 50 anni; anche petrolio e miniere rimangono un buon investimento per il trader.

(A fianco una piantagione di cotone in Brasile)

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