Petrolio, Pechino primo importatore mondiale. I target sul Wti e gli Etc a Milano

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di Finanza Operativa 6 Novembre 2017 | 17:00
Non si arresta la corsa del petrolio Wti, che nell’intraday di oggi ha superato anche la soglia tecnica e psicologica dei 55 dollari per barile mettendo così a segno negli ultimi sei mesi un rialzo superiore al 20 per cento. Un rally supportato dal taglio produttivo deciso dall’Opec e, dalla fine della scorsa settimana, dalla notizia che le le importazioni cinesi di greggio hanno raggiunto i nove milioni di barili al giorno superando gli Usa e facendo diventare Pechino ufficialmente il primo importatore mondiale di questa commodity.
Certo, dal punto di vista tecnico, tutti i principali indicatori e oscillatori tecnici sono ormai in territorio di ipercomprato, tuttavia, dove eventualmente una breve fase laterale di consolidamento, il Wti ha buone chance (dettate soprattutto dai fondamentali) di allungare ulteriormente il passo e ridurre il gap di prezzo con il Brent, attualmente oltre al soglia dei 62 dollari. In quest’ottica, per il Wti (dollari permettendo) i prossimi target sono individuabili a 57,50 prima e a ridosso della soglia dei 60 dollari in seguito. Stop loss da posizione all’eventuale cedimento di quota 54,75.

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