Mic 2017: per Codogno la crescita mondiale proseguirà almeno fino al 2019

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di Finanza Operativa 10 Novembre 2017 | 10:00

Volatilità estremamente bassa ed elevati rischi geopolitici rappresentano una miscela potenzialmente esplosiva per i mercati finanziari“. L’avvertimento lo ha dato Lorenzo Codogno, fondatore di LC Macro Advisors e professore alla London School of Economics, durante l’annuale Morningstar Investment Conference (Mic 2017) che si è tenuta ieri a Milano.

In particolare, nel suo intervento incentrato sulle potenzialità e rischi legati alla crescita economica, al consolidamento fiscale e alla normalizzazione delle politiche monetarie a livello mondiale, Codogno ha fatto anzitutto notare come sebbene Fed preveda entro la fine del prossimo anno almeno altri tre rialzi dei tassi di interesse Usa con la potenziale conseguenza che ciò possa implicare una frenata dell’economia statunitense, a livello globale la spinta alla crescita probabilmente non verrà meno fino al 2019.

“Certo – ha poi messo in guardia il professore – anche per la Bce non sarà facile gestire il tapering. Ma nel Vecchio Continente lo stock di capitali è a livelli talmente bassi che non potrà che crescere nei prossimi trimestri, a cominciare dall’Italia, dove tuttavia benchè stia migliorando l’occupazione e la ripresa si sia ultimamente rinvigorita, restano pressanti i problemi di un ampio gap tra il credito e il Pil e l’eccessivo livello del rapporto tra debito e Pil. Tanto che quando ripartirà la dinamica del rialzo dei tassi il nostro Paese potrebbe di nuovo essere additato dagli investitori internazionali tra gli anelli deboli dell’Eurozona“.

Passando poi ai Paesi emergenti, Codogno fa infine notare come il rallentamento degli investimenti in Cina non deve essere visto come un fatto negativo dato che erano nel recente passato cresciuti sin troppo in rapporto al Prodotto interno lordo di Pechino.

In conclusione il professore, pur mettendo in guardia la platea in merito aun possibile storno momentaneo dei mercati (che però non è dato a sapere quando si concretizzerà), si è detto ancora confidente sulla crescita economica a livello mondiale.             G.R.

 

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