I flussi verso gli Etf sono tornati ad accelerare in ottobre

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 14 Novembre 2017 | 14:30

A cura di Lyxor

I flussi verso gli etf hanno già raggiunto il massimo storico annuale I flussi verso gli ETF sono tornati ad accelerare in ottobre, in quanto la propensione al rischio è rimasta consistente, favorendo le azioni dei mercati sviluppati. I nuovi flussi verso gli ETF hanno già superato il precedente record annuale del 2015.

Cos’è successo ad ottobre?

  • I flussi verso gli ETF sono tornati ad accelerare ad ottobre (+ 7 miliardi di euro, a fronte dei 6,8 miliardi di euro del mese precedente)
  • I flussi annuali, a quota 78,2 miliardi di euro, hanno già nettamente superato il precedente record di 71 miliardi di euro
  • Gli afflussi verso l’azionario hanno leggermente rallentato  (+5,8 miliardi di euro).
  • Gli investimenti nel reddito fisso sono quasi raddoppiati (+1,2 miliardi di euro). Pochissimo movimento sul fronte delle materie prime (-0,03 miliardi di euro)
  • Mese positivo per le strategie Smart Beta, in particolare quelle Value (+0,4 miliardi di euro)

Gli afflussi nelle azioni hanno leggermente rallentato

  • La propensione al rischio è rimasta saldamente positiva con il miglioramento delle condizioni economiche. Si sono registrati afflussi significativi negli Stati Uniti, in Europa e in Asia
  • I nuovi flussi verso l’azionario asiatico hanno raggiunto quest’anno un record, dopo la rielezione di Abe e le notizie economiche più positive provenienti dal Giappone
  • Tuttavia, i flussi verso l’Europa hanno evidenziato una decelerazione
  • Quelli verso le azioni dei mercati emergenti hanno invece subito una battuta d’arresto, quando la Fed ha assunto toni più accomodanti

Gli investimenti nel reddito fisso sono quasi raddoppiati

  • I Titoli di Stato dei mercati sviluppati hanno messo a segno un netto rimbalzo (+192 milioni di euro, a fronte dei -304 milioni di euro dello scorso mese)
  • I flussi verso i corporate bond Investment Grade hanno registrato un’impennata (+1,2 miliardi di euro, a fronte dei -245 milioni di euro lo scorso mese)
  • Il debito emergente ha registrato deflussi per la prima volta quest’anno

L’Asia: tutto su Abe

Abbiamo registrato i più consistenti flussi dell’anno verso le azioni asiatiche, dopo la rielezione di Abe e la pubblicazione di notizie economiche positive (+1,2 miliardi di euro). Da inizio anno la raccolta si attesta a 3,3 miliardi di euro, un livello prossimo al picco del 2015. Gli afflussi si sono concentrati perlopiù negli indici con copertura dal rischio di cambio, visto che lo yen dovrebbe continuare a deprezzarsi. Infatti, ora il Giappone è l’unico Paese che continua a perseguire una politica monetaria fortemente accomodante.

  •  I flussi verso l’azionario sono a livelli record (51,4 miliardi di euro)
  • Quelli verso il reddito fisso finora sono leggermente inferiori al picco del 2015
  • I nuovi investimenti nelle materie prime restano in linea con il record del 2016

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