Lo strano caso di Jonathan Krohn

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di Marco Mairate 9 Marzo 2009 | 16:30
La scorsa settimana, la scena politica statunitense ha visto nascere un nuovo leader. Si tratta di Jonathan Krohn (nella foto), giovane astro nascente del partito repubblicano che ha colpito più la stampa internazionale che gli americani di destra. Ne parliamo con Cole Kendall, il nostro inviato da Washington.

Cole, qual’è lo stato di salute del partito repubblicano dopo la batosta elettorale?

I repubblicani si trovano in una condizione che non si ripeteva dal 1993. Oggi infatti il partito Democratico controlla per la prima volta la Casa Bianca ed entrambe le camere del Congresso.

Ma chi sono i leader del partito in questo momento?

L’ultimo candidato Repubblicano alle elezioni presidenziali è stato un disastro: John McCain era troppo vecchio e non è riuscito a trovare quel punto di contatto con i giovani americani. Ovviamente i repubblicani devono andare alla ricerca di un nuovo leader, e tra questi ci sono Sarah Palin, ex Governatore dell’Alaska (classe 1964) e Bobby Jidal, Governatore della Louisiana (classe 1971) che ha parlato dopo il Presidente Obama alcune settimane fa, ma senza impressionare il grande pubblico.

La scorsa settimana però alla conferenza annuale dei conservatori è salito sul palco un giovane ragazzino di 14 anni…

Ogni anno si tiene una conferenza di elettori conservatori (sia repubblicani che liberali che non fanno parte del partito) e si incontrano a Washington in questo ‘raduno’ chiamato CPAC. Uno dei tanti speakers di questa edizione è stato appunto Jonathan Krohn (classe 1995). Il giovanissimo politico ha parlato molto bene per circa due minuti e ha dato subito l’impressione di essere un ragazzo in gamba. Detto questo qui in America (a differenza di quanto riportato dal quotidiano Il Corriere della Sera e altri organi di stampa internazionali) nessuno ha prestato molto attenzione ad un ragazzino, sicuramente dotato, ma che certo non può rappresentare il futuro del partito Repubblicano.

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