Quel Bond del Creval analizzato nella newsletter n.188…

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di Finanza Operativa 16 Novembre 2017 | 19:00

La scorsa settimana, nella newsletter n. 188 di venerdì 10 novembre, avevamo analizzato l’obbligazione subordinata del Credito Valtellinese cedola 3,75% e scadenza dicembre 2018. Nel corso della settimana abbiamo ricevuto varie mail e richieste sull’opportunità di un simile bond, alla luce della discesa accusata nei giorni scorsi: da quotazioni intorno a 90 raggiunte nella seduta di mercoledì 8 a circa 70 in quella odierna.
Fermi restando sia l’avvertimento dei rischi insiti in questa obbligazione (chiaramente espresso nell’articolo della newsletter) sia il timing certamente inopportuno dell’analisi, abbiamo aspettato a rispondere alle varie segnalazioni in attesa dell’incontro, avvenuto oggi, tra i vertici del Credito Valtellinese, il team di Mediobanca incaricato di seguire il futuro aumento di capitale e una trentina di investitori istituzionali. Sempre stamattina, un report di Banca Imi suggeriva la possibilità di un “liability management exercise”, vale a dire di una conversione in azione delle obbligazioni subordinate in essere.
Oggi, tuttavia, a precise domande di alcuni investitori istituzionali, il Direttore Generale del Credito Valtellinese Mauro Selvetti ha precisato davanti all’intera platea che:

  1. L’aumento di capitale si terrà entro la primavera del 2018
  2. Il road show della banca in Italia e all’estero è stato molto positivo e le aspettative sono di un non intervento (o al limite di un intervento solo minimale) da parte di Mediobanca, che è garante dell’aumento fino al 30 giugno 2018
  3. Tutte le obbligazioni in essere verranno pagate cash
  4. Non vi è nessuna intenzione, presente o futura, di conversione dei bond in equity
  5. Le eventuali aggregazioni sono per ora solamente speculazioni giornalistiche

Ovviamente non sappiamo cosa succederà tra 13 mesi e mezzo, a scadenza dell’obbligazione, ma crediamo nelle parole del Direttore Generale, espresse davanti ai principali investitori istituzionali e alla banca garante del futuro aumento di capitale. Max Malandra

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