A Piazza Affari è ancora poco credibile un deciso recupero. Ma le occasioni non mancano

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 17 Novembre 2017 | 12:00

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com del 16 novembre 2017

Nell’intervista della scorsa settimana aveva ipotizzato una correzione del Ftse Mib con possibile target in area 22.000. Ora che questo livello è stato raggiunto ritiene che il mercato sia pronto a ripartire al rialzo?

Dal punto di vista tecnico, con il recupero dei 22.000 punti il Ftse Mib potrebbe disegnare un bel doppio minimo proprio a ridosso di quest’area, ricordando che ieri il minimo intraday è stato a 21.930 punti.
C’è qualcosa però che mi lascia un po’ perplesso in merito alla realizzazione di questo doppio minimo e quindi relativamente ad una possibile inversione di tendenza. Mi riferisco al fatto che il recupero di ieri e in parte quello tentato oggi avviene dopo una sequenza di ben 7 candele nere consecutive, cosa che potrebbe a mio parere innescare più che un recupero una fase di breve termine in laterale. Cruciale sarà il permanere sopra quota 21.930 punti, visto che al di sotto di tale soglia proseguirà la correzione del Ftse Mib. Potremmo assistere ad un credibile recupero solamente con un ritorno al di sopra dei 21.400 punti, evento che potrebbe riportare i corsi a 22.620 punti in prima battuta, dove passa la media mobile a 21 giorni, e in seguito in area 22.865/23.000. Sotto i 21.930 punti i prossimi target li individuo a 21.580 punti prima e in seguito a 21.350 punti in seguito. Mi attendo ancora qualche seduta in laterale a non molta distanza dai livelli attuali e poi se i 21.930 punti si mostreranno un valido sostegno allora si potrà assistere all’inizio di un recupero che dovrà essere confermato da un ritorno sopra i 21.400 punti. Se ciò non dovesse accadere, sarà inevitabile un’ulteriore discesa per il Ftse Mib, raccomandando molta cautela in questa fase.

Nel settore bancario quali strategie ci può suggerire per Unicredit e Intesa Sanpaolo?

Graficamente Intesa Sanpaolo non mi piace perchè ha violato un importante supporto statico di medio termine a 2,8 euro. Anche se gli oscillatori e gli indicatori tecnici sono ormai in zona di ipervenduto, i volumi sul titolo potrebbero rivelare un’ulteriore discesa nelle prossime sedute. In quest’ottica i prossimi obiettivi li individuiamo a 2,7 euro prima e in seguito a 2,6 euro, dove a fine giugno è stato lasciato aperto un gap-up.
Al rialzo solo l’eventuale ritorno oltre quota 2,86 euro, dove passa la media mobile a 21 sedute, potrebbe favorire una credibile inversione rialzista verso la soglia dei 3 euro.

Unicredit è inserito in un canale discendente di breve termine e il mancato superamento della resistenza statica e dinamica a quota 17 euro, nonchè l’incrocio al ribasso della media mobile a 21 sedute che passa in rea 16,8 euro, segnalano che il downtrend non è ancora terminato.
I prossimi target al ribasso li individuo a 16 euro prima e in seguito a 15,3/15,1 euro, mentre oltre i 17 euro avremo un primo obiettivo a 17,5 euro e un secondo a 17,75 euro.

Leonardo oggi è tornato a perdere terreno dopo il rimbalzo di ieri. Quali strategie ci consiglia per questo titolo fortemente bersagliato dalle vendite?

Visti i volumi di scambio e nonostante l’ipervenduto tecnico starei lontano da Leonardo, sia in ottica rialzista che ribassista. Nel primo caso è sempre pericoloso cercare di acchiappare un coltello che cade, mentre per i ribassisti direi che il titolo è già sceso fin troppo. A mio parere Leonardo potrebbe oscillare intorno ai livelli attuali per qualche sedute e poi si vedrà, segnalando un supporto a 10 euro e una resistenza a 12 euro.
Al di fuori di questi livelli sopra quota 12 euro si potrebbe tentare un acquisto in vista della possibile chiusura del gap aperto a 13,75 euro, mentre sotto i 10 euro si assisterà ad un ulteriore ribasso verso i 9,3 euro.

Come valuta i recenti movimenti di Italgas? Quali indicazioni ci può fornire per questo titolo?

Italgas di recente ha confermato a 4,9 euro il superamento della resistenza statica di medio termine e questo ha favorito il proseguimento dell’uptrend iniziato sostanzialmente un anno fa.
Al momento i corsi si stanno muovendo al rialzo ben supportati dalla media mobile a 21 giorni che ora transita a 5,07 euro, da adottare come stop loss. Al rialzo i prossimi obiettivi li individuo sul massimo storico segnato lo scorso 24 ottobre a 5,4 euro prima, e in seguito nella zona compresa tra 5,6 e 5,7 euro.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Vorrei spendere due parole per Sias che al momento sta completando una formazione triangolare, il cui vertice in zona 14 euro potrebbe dare il via libera alla prosecuzione dell’uptrend di fondo. In quest’ottica i prossimi obiettivi sono individuabili a 14,7 euro e successivamente a 15/15,25 euro.
Sotto il supporto statico di breve termine a 13,7 euro si potrebbe sviluppare una correzione con primo obiettivo in area 13 euro.

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