Ftse Mib a un bivio: la view di Eugenio Sartorelli

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di Finanza Operativa 27 Novembre 2017 | 12:30

A cura di Eugenio Sartorelli, www.investimentivincenti.it
Vediamo di fare un’Analisi Ciclica sull’Indice FtseMib (in realtà sul future) per capire i potenziali sviluppi per i prossimi giorni. Analizziamo l’andamento del FtseMib future a partire dal minimo del 29 agosto, con dati a 60 minuti aggiornati alla chiusura del 23 novembre:
ftsemibsarto-2411
(Il grafico è stato realizzato con un software da me ideato: il Cycles Navigator)
La linea verde a pallini rappresenta i prezzi del FtseMib future. La linea Bianca rappresenta il potenziale andamento ciclico (valido soprattutto per i tempi e per le tendenze e non per le forze- ovvero i prezzi). La linea Gialla in basso è un indicatore di Intensità di Forze Cicliche (ne uso circa 6-7 differenti).
Questo grafico rappresenta il Ciclo Trimestrale (durata media di 3 mesi solari circa) – questo ciclo è partito sui minimi del 29 agosto. Esattamente come è avvenuto per Eurostoxx50 e Dax.
La spinta rialzista è stata piuttosto buona e si è ripresa dopo i minimi centrali del 19 ottobre (vedi freccia verde). Successivamente si è arrivati ad un’area di massimo (vedi ellisse gialla) la quale era ben delineata dall’andamento ciclico prospettico (vedi linea bianca). Poi, in tempi ciclici idonei, c’è stato un indebolimento che tuttavia era difficile da preventivare con tale decisione, visto che si è avuto un ritracciamento dei valori di poco oltre il 61,8%. Per gli altri Indici Europei il ritracciamento è stato inferiore, ma sappiamo che l’Italia paga alcuni problemi strutturali sia dell’Indice sia legati al rischio paese.
L’Indicatore Ciclico in basso ci indica chiaramente che siamo in fase di debolezza e ciò era chiaro sin dal 13 novembre. Ora abbiamo 2 possibilità di sviluppi ciclici potenzialmente più probabili per quanto si vede ora:
1- si prosegue con un graduale indebolimento sino alla conclusione ciclica intorno al 28 novembre (vedi freccia rossa)- a seguire un nuovo ciclo che può condurre ad una buona ripresa almeno sino a fine anno;
2- un leggero recupero di forza che potrebbe esaurirsi entro fine novembre- a seguire un graduale indebolimento per andare alla conclusione ciclica entro il 12 dicembre.
Chiaramente vi possono essere altri scenari, che per ora hanno meno probabilità di accadimento in base alle regole cicliche.
 
Giusto per dare qualche riferimento di prezzo (che io chiamo “livelli critici” e non sono veri target price) un ulteriore recupero (legato all’ipotesi 2 vista sopra) potrebbe portare sino a 22500-22650 e sino a 22800. Eventuali valori verso 23000 condurrebbero a differenti conformazioni cicliche per ora meno probabili.
Dal lato opposto una ripresa della debolezza (più legata all’ipotesi 1 vista sopra) potrebbe portare verso 22200-22000 ed eventualmente su nuovi minimi di periodo intorno a 21800. In caso di maggiori forze correttive si potrebbe arrivare sino a 21600-21500. A 21500 vi è anche un supporto sulla base delle dinamiche del mercato delle Opzioni.
 
Ricordo che per quanto ci siano delle strutture cicliche all’interno dei mercati finanziari queste non sono e non possono essere esattamente regolari. Pertanto l’analisi svolta (come tutta l’analisi tecnica) non può che essere di tipo probabilistico, nel rispetto di una serie di regole che l’Analisi Ciclica prevede.
 

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