Le opzioni dell’Asset Allocator

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di Finanza Operativa 1 Dicembre 2017 | 10:00

Di Erik Knutzen, Chief Investment Officer – Multi-Asset Class di Neuberger Berman

Nella giornata di mercoledì 8 novembre, dopo la chiusura dei mercati statunitensi, si è verificato un episodio divertente. Senza nessun evidente motivo, le azioni, bond e gli spread di credito di tutto il mondo hanno passato cinque sedute di borsa piuttosto nervose. Le obbligazioni high yield, che erano deboli già da tempo, hanno subito il maggiore sell off. Ad ogni modo, quando è tornata la quiete, l’indice S&P 500 aveva subito una riduzione di solo l’1%, prima che gli investitori rientrassero nel mercato.

La dinamica “Goldilocks” è stata confermata, supportata da solidi fondamentali, così come la calma che ci aspettavamo dai mercati nel 2017. Le ricompense per coloro che cercavano di “comprare sulle voci” sono state scarse ed effimere.

Quando niente sembra conveniente

Quali sono le opzioni dell’asset allocator, quando niente sembra conveniente e le correzioni del mercato sono così superficiali e di breve durata?

Quando i price-to-equity ratio sono elevati, i rendimenti sono bassi, i tassi overnight sono quasi azzerati e gli spread creditizi sono ristretti, assumiamo che le nostre mani debbano essere legate dietro alla schiena. Su che base possiamo preferire un’ asset class rispetto a un’altra? Se le correzzioni sono così deboli e il costo opportunità di mantenere riserve di liquidità è potenzialmente così elevato, qual è lo scopo di una posizione tattica?

Noi non la vediamo in questo modo

La nostra prima risposta è quella di essere chiari in merito al contesto economico all’interno del quale stiamo operando. In breve, i fondamentali macroeconomici solidi e gli utili aziendali sono dati reali, dunque riteniamo che gli investitori debbano rimanere esposti alla crescita.

Una volta riconosciuto questo, la sfida è rimanere esposti alla crescita nel modo più prudente possibile, posizionandosi su quei rischi a nostro favore, per quanto possibile.

Le valutazioni relative tra le varie asset class rappresentano una base importante per conseguire questo risultato, ma non certo l’unica. Il nostro compito non è solo valutare cosa scegliere tra cash rispetto ai governativi, credito rispetto ad azionario. Mentre le valutazioni di tutte queste differenti asset class sono in rialzo, nel nostro approccio per la gestione delle strategie multi-asset, prendiamo in considerazione tre opzioni d’importanza crescente.

Tre opzioni

Prima opzione, possiamo confrontare le valutazioni all’interno delle asset class. All’interno dell’ azionario, ad esempio, possiamo cercare opportunità che non sono valutate al meglio, ma anche esposte a potenziali fattori per un’ulteriore crescita, come la riforma fiscale statunitense o la ripresa economica in Europa. Questo suggerisce di preferire i mercati non statunitensi o, all’interno degli Stati Uniti, società più cicliche rispetto alle azioni dei cosiddetti “FANG”.

Seconda opzione, possiamo selezionare il profilo ottimale di rischio/rendimento dalla struttura del capitale aziendale, conservando allo stesso tempo esposizione alla crescita della società. Attualmente, questo suggerisce una preferenza verso le azioni rispetto alle obbligazioni, almeno marginale. Poiché le obbligazioni aziendali pagano una cedola fissa, vi è effettivamente un limite sui loro prezzi (o un livello minimo per i loro rendimenti). Al contrario, i prezzi delle azioni sono determinati dagli utili della società e poiché tali guadagni non sono fissi, non vi è un limite matematico sui prezzi delle azioni. Una volta che le azioni e le obbligazioni raggiungono un determinato livello di valutazione, in altre parole, solo le azioni offrono ancora possibilità per un potenziale rialzo. Per gli obbligazionisti, ci sono quasi esclusivamente rischi di perdite.

E per terza opzione, abbiamo le opzioni. Possiamo investire in strategie che hanno storicamente catturato più rialzi che ribassi dei mercati azionari, con una volatilità inferiore. Vendere opzioni di un indice azionario per ricavare il premio al rischio di volatilità delle azioni potrebbe essere un modo per riuscirci.

Nuove pagine nel manuale degli Asset Allocator

Quando le valutazioni sembrano elevate ovunque, quando è poco chiara la posizione precisa che occupiamo in un ciclo in fase di maturazione e i ribassi del mercato sono superficiali e di breve durata, dobbiamo scrivere nuove pagine nel manuale degli Asset Allocator.

Oggi il nostro approccio è meno orientato alle valutazioni relative tra le asset class ed è più concentrato sull’identificazione di quelle asset class e settori dove sono ancora possibili rialzi, partecipando alla crescita con modalità più sofisticate e a rischio controllato.

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