Costruttivi sull’azionario europeo, ma guardia alta

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di Finanza Operativa 6 Dicembre 2017 | 10:00

A cura di Anima Sgr
Europa: costruttivi, ma guardia alta. Nell’ultimo mese il mercato azionario europeo ha registrato un trend negativo, caratterizzato da una volatilità più elevata rispetto alle settimane precedenti. Rimaniamo, comunque, positivi sul mercato azionario europeo nel medio termine, grazie alla crescita globale che rimane sostenuta e ai buoni dati macroeconomici pubblicati dai paesi europei e dai paesi emergenti. Tuttavia, tatticamente, data la volatilità inferiore ai valori storici, le alte valutazioni e la performance positiva del mercato da inizio dell’anno, non escludiamo che si possa assistere a prese di profitto nel breve termine, in particolare nei settori più ciclici. Nelle ultime settimane, la pubblicazione degli utili relativi al terzo trimestre del 2017 è stata soddisfacente per le aziende europee (in media le società europee hanno registrato una crescita degli utili per azioni pari al 9%, 10% se si considera solamente le società  dell’Eurozona).
Tuttavia, pensiamo che potrebbe non essere abbastanza per giustificare un’ulteriore sovraperformance dei settori ciclici, che da inizio anno hanno registrato una performance migliore rispetto ai comparti difensivi e che sembrano non avere un importante elemento catalizzatore nelle prossime settimane. Nei mesi a seguire ci saranno due importanti eventi politici: le elezioni regionali catalane in Spagna (21 dicembre) e le elezioni politiche in Italia (marzo 2018). In relazione alle prime non ci aspettiamo possano avere un impatto estremamente rilevante per il destino del mercato azionario europeo; per quanto riguarda le seconde invece, riteniamo che il risultato sia ancora molto incerto e di difficile previsione, e che tale incertezza potrebbe portare gli investitori a delle prese di profitto nelle prossime settimane. Inoltre, stiamo monitorando con attenzione la situazione economica nel Regno Unito: il quadro politico (a causa delle negoziazioni su Brexit) è alquanto incerto, e in vista di un possibile  rallentamento economico le nostre aspettative appaiono più caute sulle società britanniche e sul loro outlook.
Italia: prudenza verso le elezioni. Nelle ultime settimane il mercato italiano ha mostrato una dinamica laterale con una maggiore debolezza che ha caratterizzato l’inizio di novembre. A frenare il mercato è stato principalmente il settore bancario, penalizzato dalle nuove direttive della Banca Centrale Europea, per ora a livello di bozza, sulle modalità di accantonamento per i crediti deteriorati, (da svalutare in 2 anni per i prestiti non garantiti, e in 7 anni per i prestiti con garanzia); sebbene la direttiva riguardi solo i nuovi prestiti è evidente come queste indicazioni alimentino i dubbi anche sul trattamento dello stock di deteriorati e sugli attuali livelli di copertura.
Si conferma, comunque, e si rafforza il miglioramento della situazione economica con previsioni di crescita 2017 per l’Italia all’1,5% (era lo 0,8% a inizio anno). La ripresa appare ben strutturata e riguarda sia i consumi interni, sia gli investimenti sia l’export ed è associata ad un miglioramento del mercato del lavoro. La favorevole situazione macroeconomica dovrebbe consentire di avere un ultimo trimestre 2017 positivo, sebbene si dovrà cominciare ad avere maggiore cautela in vista delle prossime elezioni politiche: ci attendiamo infatti un incremento di volatilità nel periodo che precederà le prossime elezioni politiche. Inoltre in un contesto politico estremamente incerto rimangono evidenti le difficoltà di intraprendere un virtuoso percorso riformatore e di riduzione del debito pubblico.

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