Scandalo comuni & derivati: arriva l'assistenza di Assorisp

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Avatar di Marco Mairate 13 Marzo 2009 | 09:00
Una lotta, quella ai derivati venduti in modo irresponsabile a pubbliche amministrazioni e privati imprenditori, che non ha ancora trovato giustizia. Ora i migliaia di comuni, organizzazioni, imprese, e imprenditori che hanno sottoscritto questi prodotti senza conoscerne a pieno gli effetti collaterali, possono trovare nuovo sostengno in Assorisp Protection.

Assorisp Protection l’associazione nata nel novembre 2005 con lo scopo iniziale di difendere i risparmiatori nei casi Bond argentini, Cirio e Parmalat, apre, ora, una nuova sezione destinata ad assistere imprenditori, enti locali e amministrazioni varie nelle diverse vicende legate al collocamento, da parte delle banche, dei cosiddetti Prodotti Derivati.

Molte banche hanno propinato a piccole e medie imprese una serie di prodotti derivati risultati poi essere molto speculativi, senza adeguatamente informare gli imprenditori del rischio a cui andavano incontro, ovvero raccogliendo frettolose dichiarazioni con le quali gli investitori si sono auto definiti investitori qualificati.

Fra le varie forme di derivati i più diffusi sul mercato finanziario sono senz’altro gli IRS (Interest Rate Swaps), seguono con minore diffusione i Currency Swaps, legati alle valute. 

L’IRS è un accordo tra la Società e la Banca per lo scambio in date future prefissate, di flussi di interessi l’ammontare dei quali viene calcolato in base ai tassi d’interesse e importi nominali indicati in un contratto. Tali flussi sono il corrispettivo di un impegno delle parti:

Ad incassare interessi calcolati ad un tasso fisso ed a pagare interessi calcolati ad un tasso variabile (di norma a tre o sei mesi)  A pagare interessi calcolati ad un tasso fisso e ad incassare interessi calcolati ad un tasso variabile. Oggetto dello scambio non è quindi l’ammontare nominale (che ha un ruolo di riferimento per il calcolo dei flussi di interesse) ma gli stessi flussi di interesse.

In molti casi, gli Istituti di Credito offrono a piccoli imprenditori questo prodotto, chiedendo la sottoscrizione di modulistica prestampata in bianco e soprattutto senza spiegare adeguatamente il contenuto tecnico dello strumento finanziario, né cosa significhi definirsi operatore qualificato.

La giustificazione più comunemente utilizzata è quella di voler garantire a seconda dei casi la totalità della debitoria della Società da un presunto rialzo o ribasso dei tassi d’interesse.

Le regole del contratto, tassi parametro, durata del contratto, periodicità di calcolo degli interessi, sono fissate unilateralmente dall’Istituto di credito, il piccolo operatore industriale aderisce inconsapevolmente ad una modulistica contrattuale, prestampata e già definita nei suoi contenuti essenziali, per cui nella quasi totalità dei casi perde più di quello che guadagna. Questo può essere dimostrato matematicamente attraverso lo studio dei contratti e l’analisi dei tassi e condizioni definiti.

Gli operatori qualificati le Sim, Sicav, grandi gruppi finanziari, altre banche, fondi pensione, compagnie di assicurazioni etc. (operatori qualificati), a differenza dei piccoli imprenditori, contrattano le condizioni i tassi d’interesse il periodo di scadenza, i parametri etc., che ne regolano il funzionamento.

Tali soggetti lavorando sistematicamente sui mercati finanziari, ne studiano l’andamento, analizzano attraverso tecniche statistiche le aspettative razionali di rialzo o ribasso dei tassi, osservano giornalmente l’andamento economico delle valute etc., e quindi utilizzano adeguatamente questi strumenti per tutelarsi da rischi legati all’andamento dei tassi del proprio portafoglio finanziario.

Gli stessi operatori qualificati analizzano i tassi impliciti sui “future” dei parametri offerti dalla banca, oppure studiano statisticamente le aspettative razionali al rialzo o al ribasso degli stessi tassi, o negoziano i parametri di riferimento, cautelandosi con prodotti meno rischiosi.

Tale attività non viene svolta dal piccolo imprenditore che sottoscrive al buio tali contratti accettando tutto quello che la Banca gli propina con la conseguenza di perdere notevoli somme di denaro.

Il problema è già arrivato all’onore della cronaca quando, a seguito di una denuncia del Comune di Milano, 9 persone, fra cui 7 funzionari di banca, hanno ricevuto altrettanti avvisi di garanzia. Conscia del fatto che il problema tocca centinaia di soggetti, Assorisp offre ora la propria consulenza in materia.

Assorisp Protection
Tel. 0266703906

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