Bce, nessun rialzo prima del terzo trimestre 2019

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di Finanza Operativa 14 Dicembre 2017 | 13:00

A cura di Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud AM
È probabile che la riunione della BCE di domani sia solo di secondo ordine, dopo l’estensione del quantitative easing annunciata a ottobre. L’attenzione si concentrerà sulle nuove proiezioni economiche e, in particolare, su una possibile revisione dell’inflazione headline, in gran parte per via dell’aumento del 15% dei prezzi del Brent rispetto all’ultimo aggiornamento delle prospettive.
Ciò che più conta è che non ci aspettiamo revisioni di rilievo sull’inflazione core, con una possibile correzione al ribasso all’1,2% per il 2018 (dall’attuale 1,3%), un livello che resta ben al di sotto del target di stabilità dei prezzi. Inoltre, la proiezione della BCE di questa settimana includerà anche le prime previsioni economiche per il 2020.
Nel complesso, ci aspettiamo un primo rialzo dei tassi d’interesse non prima del terzo trimestre del 2019. Sulla base degli ultimi dati macroeconomici, la crescita del PIL è rimasta solida nell’ultimo trimestre. A livello di Paesi, quelli che hanno contribuito maggiormente a tale risultato sono stati Germania e Spagna (+0,8% t/t), oltre che la Francia che ha riportato uno 0,5%. Al contempo, l’attività italiana ha registrato una ripresa interessante (+0,4% t/t). Per contro, nel mese di ottobre, le vendite al dettaglio sono calate. Tuttavia, come evidenziato da un indice di mercato solido e da ordini industriali di supporto in Germania, la produzione industriale è in miglioramento.

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