Successo per le “10 idee di investimento 2017” di FinanzaOperativa. Il 26 gennaio si replica

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di Finanza Operativa 25 Gennaio 2018 | 20:00

A gennaio 2017 Finanza Operativa ha fatto omaggio ai suoi iscritti del consueto e-book che conteneva una serie di idee di investimento valide per tutto l’anno (l’e-book è stato inviato il 27 gennaio 2017 ed è ancora possibile scaricarlo qui).

A gennaio 2018 si replicherà con le nuove “10 idee”. chi è già iscritto alla newsletter di FinanzaOperativa non dovrà fare assolutamente nulla: il 26 gennaio lo riceverà direttamente nella propria casella email. Chi invece non lo fosse, può iscriversi alla mailing list nell’apposito spazio in homepage, oppure inviare una mail a [email protected].

Vediamo però ora quali sono stati i risultati di tutte le idee di investimento proposte a inizio 2017 con i dati aggiornati al 20 dicembre 2017.

1. Ubi Banca. Il titolo ha effettuato un rialzo dai 3,40 euro dei primi giorni di gennaio 2017 fino ad un massimo relativo di 4,634 euro segnato il 3 ottobre 2017, per un performance teorica del +36,3%. In data 20 dicembre 2017 il prezzo di UBI ha corretto dai massimi di ottobre 2017 e si è riportato attorno ai 3,80 euro, con una performance lorda del +11,76% per coloro che avessero acquistato il titolo subito dopo la pubblicazione del e-book. Dopo l’aumento di capitale del 9 giugno 2017 il prezzo del titolo ha subìto una rettifica (fattore: 0,9531) e dunque il prezzo di entrata/incremento della posizione a breakout, segnalato sopra 4,00 euro, andava rettificato a 3,81 euro. L’incremento, o comunque l’apertura della posizione, è arrivato in base a questo segnale il 27 giugno 2017. Su entrambe le posizioni, considerando il prezzo medio di carico di 3,605 euro e lo stacco del dividendo del 22 maggio 2017, pari a 0,11 euro, il profitto total return lordo realizzato è attualmente pari a +8,46%.

2. Generali. Il titolo è salito durante il corso del 2017, mantenendo comunque uno scenario neutro, e raggiungendo i target proposti in successione a 14,50, poi 15,20 e ancora 16,00 euro per azione. L’apertura della posizione proposta al prezzo di 13,75 euro il 20 gennaio 2017 ha portato una performance massima del +16,95% sul massimo relativo a 16,08 euro dello scorso 7 agosto 2017. Il prezzo di Generali segna 15,45 euro, in data 20 dicembre 2017, e considerando anche lo stacco del dividendo del 22 maggio 2017, pari a 0,80 euro, il profitto total return lordo realizzato risulta pari a +18,2%.

3. Daimler. Il titolo alla data della pubblicazione dell’e-book 2017 (27 gennaio) 70,60 euro ed era stato adottato uno stop loss a 68 euro, livello infranto lo scorso 2 febbraio. La performance è percià stata pari al -3,68 per cento.

4. Kratos Defense. A gennaio il titolo era in area 8.3 dollari, e, dopo un discesa in marzo fino a 7 dollari circa, si è impennato, fino al massimo di 13,93 dollari, sfiorando il secondo obiettivo rialzista a 14.56 dollari. Dopo un doppio massimo in area 13.60/90 dollari, il titolo è sceso fin verso i 10 dollari e sta ora recuperando tornando sopra quota 11 dollari. Si tenga conto che l’orizzonte di investimento indicato è di almeno 24 mesi.

5. Oro. Alla data della pubblicazione dell’e-book 2017 (27 gennaio) il prezzo spot del lingotto scambiava a ridosso dei 1.160 dollari per oncia e, senza toccare il livello di stop loss fissato a quota 1.125, è salito fino all’ultimo target indicato, ovvero 1.300 dollari (toccato il 28 agosto), segnando così un rialzo del +11,90%. Tuttavia, l’Etc preso in cosiderazione per sfruttare il movimento dell’oro, l’Etfs Physical Gold, alla data del 27 gennaio quotava 107 euro mentre il 28 agosto, a causa della discesa del dollaro rispetto all’euro, scambiava a ridosso dei 105 euro registrando così un ribasso dell’1,87 per cento.

6. Coffee future. L’andamento del future è stato sostanzialmente laterale e non ha toccato nè i primi obiettivi nè lo stop loss. Si tenga conto che l’orizzonte di investimento indicato è di almeno 24 mesi.

7. Certificato: Bonus Cap Cedola Garantita su Netflix US Barrier. Non essenso mai sceso il sottostante Netflix al di sotto della barriera prefissata di 126,71 dollari, alla scsadenza del certificato (18/01/2018) l’investitore riceverà 1.110,9 euro considerando un investimento iniziale di mille euro.

8. Strategia azionaria Income. Quest’anno la strategia Income non ha ottenuto gli ottimi risultati degli scorsi anni. “Colpa” del dollaro che ha affossato la componente Mlp (L’Etfs Us Energy Infrastructure Mlp Go Ucits Etf ha perso infatti il 21,3% nonostante i quattro dividendi incassati), e non è bastato il +20% del WisdomTree euro Qual Div Grow a pareggiare la situazione. La performance complessiva del portafoglio è quindi leggermente negativa: -0,9 per cento.

9. Strategia Tech. E’ stato un ottimo successo. L’Etf Robo Glob Robotics and Auto ha realizzato una performance del 23,7% circa (da 10,98 a 13,6 euro), l’Etf Etfs Ise Cyber Security è salito del 6,2% (da 9,46 a 10,06 euro) e Bb Biotech ha guadagnato il 16% circa (da 51,15 a 56,9 euro oltre al dividendo). Nel complesso, quindi, la strategia ha reso il 15,3 per cento.

10. Strategia convertibili. Altro ottimo successo ottenuto con questo mini portafoglio di tre obbligazioni convertibili. Considerando anche gli 11/12 di rateo cedola, la cv Energy Lab 2019 7% ha realizzato il 6,3%, la cv Bomi 2020 6% il 13,8% e la cv Siti B&T 2021 4% il 22% circa. Nel complesso, quindi, la strategia Convertibili ha ottenuto il 14% di rendimento.

Come ricevere il nuovo e-book con le 10 idee 2018? Chi è già iscritto alla newsletter di FinanzaOperativa non dovrà fare assolutamente nulla: lo riceverà direttamente nella propria casella email. Chi invece non lo fosse, può iscriversi alla mailing list nell’apposito spazio in homepage, oppure inviare una mail a [email protected].

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