Ftse Mib: tutto dipende da un livello chiave. I titoli in e out

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 22 Dicembre 2017 | 17:00

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com del 21 dicembre 2017

Piazza Affari continua a rimanere preda di un’incertezza che ha portato il Ftse Mib a testare nuovamente area 22.000 oggi. Vede pericoli al ribasso per il nostro mercato?

Dal punto di visa squisitamente tecnico il Ftse Mib potrebbe aver completato oggi la formazione di un bel doppio minimo in area 22.000, quindi a ridosso del supporto statico di medio termine in area 22.000/21.925.
Se questo livello di supporto si dimostrasse un valido sostegno, potrei vedere un rimbalzo tecnico, per poi valutare se questo si trasformerà in una stabile inversione rialzista. In vista di questo possibile rimbalzo possiamo individuare degli obiettivi nell’area compresa tra i 22.350 e i 22.460 punti, dove transitano al momento le medie mobili a 21 e a 50 giorni.
Solo oltre i 22.460/22.500 punti il Ftse Mib uscirebbe dalla zona di trading range nella quale è incastrato dalla seconda metà di novembre, fatta eccezione per un picco a metà dicembre in area 22.800. Se i corsi non si manterranno al di sopra dei 21.925 punti, potremmo assistere ad un’ulteriore discesa con obiettivi a 21.600 in primis e in seguito a 21.340/21.300 punti, tenendo conto che le discese statisticamente sono più impetuose delle salite e questo spiega la maggior ampiezza dei target indicati al ribasso.
In sintesi l’idea è che se l’area dei 22.000/21.935 dovesse rivelarsi un valido supporto, sarei fiducioso in un nuovo allungo almeno in ottica di breve termine.

Tra i bancari oggi Intesa Sanpaolo sta mostrando maggiore vivacità di Unicredit. Quali indicazioni operative ci può fornire per questi due titoli?

Intesa Sanpaolo sembra aver trovato un valido punto di appoggio in zona 2,75 euro e ora sta proseguendo nel movimento laterale intorno ai 2,8 euro, iniziato nella seconda metà di novembre. Il superamento confermato della media mobile a 50 giorni che ora transita a 2,835 euro, a mio parere potrebbe dare il via ad un credibile movimento di recupero con target a 2,95 euro in prima battuta e in seguito verso il top dei 3 euro. Sotto i 2,75 euro vedo un target a quota 2,69 euro e in seguito il titolo potrebbe andare a chiudere il gap rialzista aperto lo scorso 26 giugno a quota 2,638 euro. Unicredit trova nei 16 euro il supporto statico di medio termine e se questo livello dovesse dimostrarsi valido, propenderei per un rimbalzo dei corsi verso i 16,8 euro prima e in seguito in direzione dei 17,4 euro, per poi allungare verso la soglia dei 18 euro. Sotto i 16 Unicredit avrà un primo target a 15,6 euro e un secondo obiettivo in zona 15 euro. Consiglio di fare attenzione ai possibili falsi segnali ribassisti, anche perchè in caso di acquisto del titolo fisserei uno stop loss non già a 16 euro ma a 15,75 euro.

Saipem oggi sta mettendo a segno un bel rialzo, distinguendosi tra le blue chips. Qual è la sua view su questo titolo?

Saipem oggi sta vivendo la quarta seduta consecutiva in salita e in generale si sta muovendo in controtendenza rispetto al Ftse Mib. Penso possa esserci spazio per un ulteriore allungo dei corsi verso quota 3,8 euro prima e in seguito verso area 3,9 euro.Questo movimento è favorito anche dal fatto che gli indicatori tecnici non sono ancora entrati in territorio di ipercomprato. I volumi di scambio sono nella media, quindi direi che ci può essere ancora spazio di crescita per Saipem, l’acquisto del quale andrà corredato da uno stop loss molto rigido a quota 3,6 euro, dove transita il supporto dinamico ascendente di breve termine.

Come valuta i recenti movimenti di Yoox Net a Porter? Quali strategie ci può suggerire per questo titolo?

Yoox Net a Porter proprio oggi è tornato a testare in area 30 euro una resistenza statica di medio termine che aveva di recente oltrepassato per poi riportarsi al di sotto della stessa. Oltre quota 30 euro i successivi target li possiamo individuare a 31,5 euro prima e più in là nel tempo a 33,4/34 euro. A chi volesse acquistare Ynap suggerire di fissare uno stop loss a 28,75 euro, sotto cui il titolo potrebbe tornare sui minimi di fine novembre in zona 27,35 euro.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Nel settore del lusso segnalo Tod’s che nell’intraday oggi ha oltrepassato la resistenza statica di medio termine posta a quota 62 euro. Questo movimento conferma il recupero iniziato nella seconda metà di novembre che aveva portato a inizio dicembre al superamento della trendline discendente di medio e lungo termine in zona 58 euro. Oltre quota 62 euro avremo un primo target a 64 euro in prima battuta e in seguito a 66,3 euro, oltre cui si potrà guardare alla zona compresa tra i 68 e i 69,15 euro.

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