Treasury, questo non è l’Orso che cerchiamo

A
A
A
Finanza Operativa di Finanza Operativa 11 Gennaio 2018 | 19:30

A cura di Michael Palatiello, analisti di Wings Parners Sim

L’ipotesi di un “bear market” è naufraga ieri sulle smentite ufficiali cinesi in merito alle dichiarazioni che Pechino avrebbe proceduto a rallentare, se non cessare del tutto, l’acquisto di titoli di stato decennali americani. Persino Bill Gross, ex manager di Pimco, tra i più attivi su Twitter nella mattinata nell’esultare e consigliare massicce posizioni short sui Treasury, ha ridimensionato le sue dichiarazioni sostenendo di attendersi un mercato ribassista, ma molto soft (con rendimenti che a fine anno potrebbero, al meglio, arrivare al 2,7/2,8%).

Di fatto quello che è accaduto si presta in realtà ad una lettura molto semplice. In un mercato già allertato dall’apparente riduzione di acquisti di titoli di stato, “fake new” pilotata, ha rappresentato un messaggio ben chiaro di Pechino all’amministrazione Trump, alla luce delle recenti tensioni sui rispettivi rapporti commerciali in particolar modo per quanto attiene alle indagini ant-dumping su acciaio ed alluminio: “ricordatevi con chi avete a che fare”.

Non escludo che presto o tardi i rendimenti dei Treasury torneranno a salire (creando non pochi grattacapi a tutti quegli investitori che ancora oggi comprano a mani basse ipotizzando apprezzamenti nel comparto e rendimenti in discesa in area 1,95%), ma il risveglio dal letargo di questo orso è per ora prematuro; preferirei concentrarmi invece sul dollaro, con le posizioni speculative ai massimi da 3 anni (come misurato dalla CFTC) e gli operatori già intenti a sondare le scadenze nodali di inizio marzo, tra elezioni italiane e riunione della BCE (quella di questo Gennaio è unanimemente attesa come un non evento) quando forse Draghi, complice la mancanza di significative pulsioni inflazionistiche, adotterà nuovamente toni estremamente cauti su possibili rientri dalla attuale politica di QE.

Guardando a come il dollaro si è lestamente ripreso dall’inciampo di ieri e alla potenziale possibilità di short covering repentini, il bear market da guardare nel breve è quello dell’euro, per quanto potrebbe essere solo un orsetto e non certo un Grizzly quale quello potenziale sui Treasury.

treasury

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

PayPal pronto ad abilitare la compravendita e lo shopping crypto

Bce, all’orizzonte un nuovo piano di acquisto di bond?

Anche gli Etf entrano nella “lista della spesa” della Fed

NEWSLETTER
Iscriviti
X