Materiali di base, occasioni in famiglia

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di Finanza Operativa 17 Gennaio 2018 | 14:30

A cura di Morningstar
Caro, ma utile per chi vuole cavalcare la ripresa dell’economia. Certo è che non è facile andare a caccia di occasioni nel settore dei materiali di base. Secondo i calcoli di Morningstar, con un rapporto Price/Fair value di 1,25, si tratta di uno dei segmenti più costosi all’interno dell’universo di investimento azionario coperto dagli analisti che tratta, mediamente, a un rapporto di 1,06. Colpa, soprattutto, della domanda da parte della Cina che ha fatto da propellente alle quotazioni delle aziende che lavorano in questo settore.
Tuttavia, ci sono altre dinamiche in corso in giro per il mondo che potrebbero rendere di nuovo interessante il settore. Soprattutto se ci fossero delle fasi di debolezza in grado di creare delle buone occasioni d’acquisto. “Un’area geografica da osservare, soprattutto dal punto di vista demografico, sono gli Stati Uniti dove i Millennial (quelli nati fra la fine degli anni ‘80 e l’inizio del 2000, Ndr) – la generazione più numerosa nella storia degli Usa – stanno diventando trentenni”, spiega Charles Gross, analista di Morningstar. “E’ il periodo della vita in cui, di solito, gli americani tendono a formare una famiglia. I risultati fino ad ora hanno deluso, visto che la prima ondata di questa generazione ha dovuto fare i conti con occupazione e salari in lenta ripresa dopo la crisi finanziaria. Ma il miglioramento sul fronte del lavoro e una maggiore disponibilità finanziaria dovrebbero cambiare la situazione”.
A che età si mette su famiglia
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Secondo le stime di Morningstar, la costruzione di nuove case dovrebbe raggiungere i 2 milioni di unità entro il 2021, con una crescita del 55% rispetto al 2017. “Questo, a sua volta, dovrebbe far crescere la domanda di materiali di base”.
Andamento mercato immobiliare in Usa
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Titoli sotto la lente
In uno scenario del genere, secondo gli analisti, uno dei titoli da tenere in considerazione è Canfor, uno dei maggiori produttori di legname del nord America, (il materiale è uno degli elementi alla base del real estate negli Stati Uniti). “Circa l’80% dell’utile lordo è generato dal prodotto ricavato dagli alberi, mentre il resto deriva dal riciclo”, spiega l’analista in uno studio di dicembre 2017 in cui dà al titolo un fair value di 27 dollari e un rating di tre stelle . “Secondo le nostre previsioni l’Ebitda del gruppo raggiungerà 1,3 miliardi dollari canadesi nel 2021, in crescita dell’80% rispetto ai livelli dell’anno scorso. Merito, soprattutto, dell’aumento del prezzo del legname. In seguito potrebbe esserci una contrazione delle valutazioni, dovuta a un calo di domanda e un conseguente aumento dell’offerta”.
 
Un altro titolo da tenere d’occhio, secondo l’analista, è West Fraser Timber. “Una volta completata l’acquisizione di Gilman – fatta alla fine del 2017 – il gruppo genererà l’80% dell’Ebitda dalla produzione di legname”, spiega l’analista in un report di dicembre. “L’utile lordo dovrebbe più che raddoppiare entro il 2021 rispetto al 2017, per poi subire una leggera contrazione. Gli incontri che abbiamo avuto con il management ci hanno fatto capire che nel radar ci sono nuove acquisizioni, anche se è ancora presto per valutare quale impatto avranno sui bilanci e sulla redditività”. Il titolo è scambiato al momento a un rapporto Prezzo/Fair value di 1,19 (report aggiornato al 29 dicembre 2017) ed è consigliabile mantenere un atteggiamento prudente in attesa di valutazioni più convenienti.

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