Certificati, da Leonteq tre nuovi Express su basket di azioni

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di Finanza Operativa 29 Gennaio 2018 | 13:00

Certificati, da Leonteq tre nuovi Express su basket di azioni

Leonteq, emittente svizzero tra i leader in Europa per i prodotti strutturati, ha quotato sul mercato EuroTlx (Cert-X) tre nuovi Express certificati legati a tre panieri di azioni (basket) di tipo Worst of con cedola del 12% per anno condizionata e con effetto memoria. Tutti sono Autocallable (con trigger level decrescente) e per tutti la scadenza è fissata a due anni, i livelli di strike price sono al 100% del livello iniziale di fixing mentre i livelli barriera (di tipo europea) variano dal 50% al 62% del fixing iniziale.

Nel dettaglio, l’Express Certificate on Enel, Fca, Intesa Sanpaolo, Telecom Italia (codice Isin CH0396947027) è un certificato strutturato su quattro blue chip italiane appartenenti a diversi settori accomunate al momento da un momentum (secondo i criteri dell’analisi tecnica) rialzista. La valuta di negoziazione del certificato è l’euro, la data di rimborso (redemption date) è stata fissata al 29 gennaio del 2020.

L’emissione, come detto, è contraddistinta dalla condizione “Worst of”, e ciò significa che la performance del certificato stesso dipenderà dalla dinamica del titolo all’interno del paniere sottostante con il rendimento inferiore. La barriera, di tipo “europea”, prevede un monitoraggio solo alla scadenza (osservazione al 24 gennaio 2020, data coincidente con l’ultimo giorno di contrattazione) ed è al 55% dai livelli di rilevazione iniziali (l’initial fixing date è il 24 gennaio 2018). Questo certificato prevede inoltre una cedola annua del 12% condizionatamente a un livello di trigger del 65%. Dal terzo al settimo mese di quotazione il livello autocall trigger è del 100%, dall’ottavo al dodicesimo mese scende al 95%, dal tredicesimo al diciassettesimo scende al 90% e, infine, dal diciottesimo al ventiquattresimo mese è pari all’85%.

Analisi azioni del basket sottostante

Enel segna a Piazza Affari un rialzo relativo agli ultimi 12 mesi prossimo al 35%. E, dal punto di vista tecnico, il titolo ha di recente beneficiato di un rimbalzo dopo il test del supporto statico posto in zona 3 euro che, in prima battuta, favorisce un ritorno dei corsi verso il top a quota 5,60 dello scorso dicembre e poi verso nuovi massimi. Osservando i multipli il titolo resta in linea con quelli del comparto con un rapporto tra prezzo e utile (p/e) di 22 e un rendimento del dividendo del 3,9%.

Fca registra sulla Borsa Italiana un incremento a 12 mesi di oltre il 110%. Tecnicamente il titolo appare graficamente inserito in un canale rialzista dall’inizio del 2018 che, una volta eventualmente smaltito l’ipercomprato, ha buone chance per proseguire e spingere i corsi verso nuovi top. Dal punto di vista dei fondamentali, Fca evidenzia un p/e di 10, sostanzialmente in linea con i competitors. La società non distribuisce dividendi.

Intesa SanPaolo segna sul listino di Milano un rialzo a 12 mesi superiore al 30%. Tecnicamente il titolo è rimbalzato a inizio 2018 dopo il test a ridosso del supporto statico posto in zona 2,70 euro oltrepassando poi la resistenza a quota 3. Uno scenario che, una volta eventualmente scaricato l’ipercomprato, agevola un ulteriore allungo dei corsi. Osservando i multipli il titolo resta in linea con quelli del comparto con un p/e di 8,9 e un rendimento del dividendo del 3,2%.

Telecom Italia a 12 mesi l’azione accusa ancora un ribasso superiore al 10%. Ma dal punto di vista tecnico i corsi sono graficamente inserito in un canale ascendente da metà novembre che ne favorisce il recupero. Il p/e è di 10,7 mentre il dividendo non è ancora noto se quest’anno sarà distribuito.

L’Express Certificate on Alibaba ADR, Facebook, Microsoft, Netflix (codice Isin CH0396947035) è invece un certificato legato a quattro big cap, una cinese (Alibaba, ma quota anche a Wall Street come Adr) e tre statunitensi attive nel settore tecnologico. Anche in questo caso, oltre che a essere rappresentative di società di primaria importanza a livello mondiale, i titoli sono accumunati da un momentum tecnico positivo. L’Initial Fixing Date (24 gennaio 2018) e la redemption date (29 gennaio 2020) sono le stesse del precedente certificato, così come il resto della struttura, eccezion fatta per la barriera, al 62% dai livelli di rilevazione iniziali.

Alibaba come Adr a Wall St. segna un rialzo a 12 mesi prossimo al 90%. Il p/e sfiora quota 54 e non distribuisce dividendi. Dal punto di vista tecnico i corsi sono al momento in trading range e solo con l’eventuale rottura della resistenza a 191 dollari potrebbero proseguire nell’uptrend di lungo termine.

Facebook registra al Nasdaq un incremento a 12 mesi prossimo al 40%. Il p/e è di poco inferiore a 35 e, per ora, la società non prevede una cedola per gli azionisti. Il titolo è graficamente inserito in un canale moderatamente ascendente che mantiene gli indicatori distanti dall’ipercomprato tecnico e favorisce un proseguimento dell’uptrend.

Microsoft segna un rialzo a 12 mesi di oltre il 30%. Il p/e è di 33 e il rendimento del dividendo è pari all’1,9%. Tecnicamente il titolo è inserito in un canale rialzista di medio-lungo periodo che ha buone chance per proseguire.

Netflix ha messo a segno un rialzo di oltre il 65% negli ultimi 12 mesi. Il p/e è però a quota 223 e non è previsto un dividendo. Tecnicamente, a fine dicembre i corsi hanno beneficiato di un’accelerazione rialzista che li ha spinti a registrare nuovi top storici.

Infine, il terzo nuovo certificato emesso da Leonteq è l’Express Certificate on Amd, Intel, Nvidia (Isin CH0396947019) strutturato su un basket di blue chip, tutte quotata sul listino americano, attive comparto hi-tech anche in questo caso di importanza mondiale e contraddistinte da un attuale momentum tecnico rialzista. Date di rilevazioni e struttura del certificato sono identiche alle precedenti emissioni, fatta eccezione per la barriera, al 50% dai livelli iniziali.

Amd vanta un rialzo di oltre il 20% negli ultimi 12 mesi. Il p/e è negativo e la società per il momento non distribuisce dividendi. Da metà dicembre i corsi hanno però invertito al rialzo la rotta dopo il test del supporto statico a 10 dollari e seguono ora un uptrend.

Intel vanta anch’esso una performance a 12 mesi del 20% circa. Il p/e è di 12,9 e il rendimento del dividendo è del 2,5%. Tecnicamente il titolo sta cercando un valido livello di supporto in zona 42 dollari.

Nvidia a 12 mesi la performance sfiora un rialzo del 120%. Il p/e è di 56 e il dividend yield è dello 0,3%. Dal punto di vista tecnico il titolo segue un movimento rialzista di medio periodo che ha buone chance per proseguire.

Tabella riepilogativa

ISIN Sottostanti Tema Coupon p.a. Barriera di protezione Link al sito
CH0396947027 Fca, Intesa, Telecom, Enel Blue chip italiane 12% 55% Europea Link
CH0396947035 Facebook, Microsoft, Netflix, Alibaba Tech giants 12% 62% Europea Link
CH0396947019 AMD, Nvidia, Intel Realtà virtuale 12% 50% Europea Link

 
 
 

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