Euro-dollaro in stand by in attesa di Draghi

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di Finanza Operativa 23 Gennaio 2018 | 12:00

A cura di Wings Partners Sim

Il cambio euro/dollaro si attesta a ridosso dei massimi di periodo e al di sopra della quota psicologica dell’1,22, nella settimana che vedrà la conferenza stampa della Banca Centrale Europea, con un imminente shutdown governativo per gli Stati Uniti. Le attenzioni mag-giori sono però rivolte alla BCE, in attesa di indicazioni in merito ad una connessione diretta tra i progressi dell’inflazione e il quantitative easing, la cui fine è per ora prevista per giugno, che dovrebbe essere prolungato fino a fine anno con importi (attualmente 30 miliardi al mese) decrescenti. Questo concetto è già stato anticipato nei Verbali relativi al consiglio di politica monetaria di dicembre, la cui pubblicazione aveva portato ad un rafforzamento dell’euro e ad una salita dei rendimenti dei bund tedeschi.

Il problema della mancanza di titoli acquistabili dalla BCE nell’ambito del programma di allentamento quantitativo è ormai passato, dato che la fine prevista del QE ha portato il rendimento del decennale tedesco oltre lo 0,55%, un punto percentuale sopra il tasso dei depositi. Per quanto riguarda i tassi di riferimento, il consiglio rimane invece unanime sul mantenimento sugli attuali livelli ancora a lungo, anche dopo la fine del QE.

Nel frattempo torna a complicarsi il quadro geo-politico e, dopo settimane in cui la situazione in Siria era sparita dalle cronache, le truppe della Turchia sono avanzate prendendo il controllo della città di Afrin, precedentemente detenuta da kurdi (sostenuti dagli Stati Uniti e che avevano stretto un’alleanza con la Russia). Una situazione che torna a mettere a rischio una precaria stabilizzazione del Paese, che meno di un mese fa era stato visitato da Putin per dichiarare la vittoria nella guerra civile ed il ritorno alla pace, preparando l’avvio di una discussione sul riassetto politico.

Analisi tecnica Ancora una seduta all’insegna della neutralità per le quotazioni del cambio Eur/Usd, con i corsi che si confermano all’interno del trading range delimitato inferior-mente da area 1,2200 e superior-mente dai massimi di periodo posti in area 1,2300. Il movimento laterale avviato nelle ultime ore, viene accompagnato da una situa-zione di divergenze negativa tra gli indicatori di momentum ed il grafico dei prezzi confermando le attese per l’avvio di storni correttivi di breve capaci di risolvere dette divergenze e riproporre ribassi in direzione dei primi livelli di supporto (ex resistenze) poste in area 1,2100. Sarà poi la violazione al ribasso di questo livello a qualificare il precedente rialzo come una bull trap su base settimanale e favorire storni in direzione di area 1,1900.

eurodollaro

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