Usa, fine dello shutdown (per ora). Ma Trump tassa l’import di pannelli solari e lavatrici

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di Finanza Operativa 23 Gennaio 2018 | 19:30

Dopo “solo” tre giorni di shutdown, il Governo americano ha trovato un accordo tra repubblicani e democratici per riaprire le attività governative e ripristinare tutti i servizi non essenziali temporaneamente interrotti. Tuttavia l’accordo ha una durata fino all’8 febbraio quando si tornerà nuovamente in una situazione di stallo se non si riuscirà a trovare una soluzione definitiva. I democratici, infatti, hanno votato per la fine dello shutdown a condizione di nuove aperture su immigrazione e Dreamers, ma se non verranno effettuati passi reali in quella direzione entro l’8 febbraio il rischio di un nuovo shutdown, questa volta più prolungato, appare scontato.

Dalle parole però, nel frattempo Trump è passato ai fatti inponendo un dazio del 30% sulle importazioni di pannelli solari negli Stati Uniti. E ulteriori tasse in arrivo anche per le lavatrici. La decisione del presidente statunitense – riporta la stampa americana – prende le mosse dalle raccomandazioni della Us International Trade Commission, secondo la quale l’aumento delle importazioni di pannelli solari e lavatrici danneggerebbe i produttori nazionali. L’imposizione di dazi segnala la linea dura dell’amministrazione sugli scambi commerciali. Un messaggio che sembra diretto soprattutto alla Cina.

”L’azione del presidente chiarisce ancora una volta l’intenzione dell’amministrazione di difendere i lavoratori americani”, afferma il Dipartimento del commercio. Per i pannelli solari i dazi sono per quattro anni: il primo anno saranno al 30%, poi caleranno gradualmente.

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