Siamo a un punto di svolta per le obbligazioni?

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di Finanza Operativa 25 Gennaio 2018 | 15:00

A cura di Richard Woolnough, M&G Investments

A mio avviso l’economia statunitense è più vicina al surriscaldamento che a una caduta in recessione. Il vigore dell’economia USA è caratterizzato dal mercato del lavoro in svariati modi. Per contestualizzare tale vigore, occorre osservare il rapporto Challenger, Gray & Christmas relativo ai tagli dei posti di lavoro. Lo scorso anno (2017) i licenziamenti sono stati estremamente ridotti in termini nominali e, una volta adeguati per riflettere le dimensioni del  mercato del lavoro in termini reali, i licenziamenti da parte dei datori di lavoro statunitensi hanno toccato il numero minimo nella storia venticinquennale del sondaggio. Dato il vigore dell’economia statunitense, il lavoro è un bene richiesto e le imprese stanno trattenendo le loro forze lavoro.

I dati del mercato del lavoro rappresentano un indicatore ritardato ed è pertanto importante determinare le prospettive del 2018 per i lavoratori statunitensi. Uno dei modi di analizzare questo elemento consiste nell’osservare gli indicatori anticipatori delle probabili assunzioni. Di seguito un grafico che uso regolarmente. Il grafico mette in evidenza la forte correlazione tra la fiducia delle imprese e la crescita dei profitti futuri. L’anno sembra promettere bene in termini di crescita dei salari.

I tassi di interesse statunitensi sono in fase di normalizzazione da ormai qualche tempo e l’appiattimento della curva dei rendimenti implica che i mercati si aspettino a breve un picco dei tassi. Da un punto di vista tecnico, come evidenziato da Gross e Gundhlach, siamo a un punto di inflessione cruciale. Il mercato rialzista strutturale di lungo termine mostrato nel grafico sottostante sta per segnare una ripresa o è forse al capolinea?

Visti i dati indicatori anticipatori statunitensi, l’impeto dei tagli delle imposte, la forte crescita globale sincronizzata, e il ritorno del legame mancante della fiducia statunitense come spiegavo lo scorso anno, credo che la probabilità che il recente mercato obbligazionario ribassista si fermi a questo punto sia limitata e pertanto mantengo una posizione corta in termini di duration sui miei portafogli.

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