2018: sfruttare la crescita

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 31 Gennaio 2018 | 19:00

a cura di Legg Mason

Le stime sulla crescita nel 2018 sono positive, ma azioni e obbligazioni presentano spesso valutazioni elevate. Tuttavia, i gestori di Legg Mason ritengono che vi siano margini per ottenere valore con un approccio selettivo ai mercati globali.

Per la prima volta dal 2011 tutte le grandi economie sono in espansione. Tuttavia, il ritmo della crescita dovrebbe restare moderato, limitato dal forte indebitamento. Western Asset osserva che il debito è aumentato nettamente dalla crisi finanziaria, alimentato dal livello ridotto dei tassi d’interesse.

Le grandi banche centrali stanno iniziando a porre fine alle loro politiche ultra-espansive, ma i nostri gestori ritengono probabile che mantengano un approccio prudente nel 2018, riconoscendo che il ritmo della crescita non sarà molto elevato, e contribuendo così a moderare l’impatto dell’aumento dei tassi sui mercati.

Il dubbio è quanta crescita futura sia già scontata nei corsi azionari e obbligazionari.  Il clima relativamente modesto che i gestori rilevano nei confronti delle azioni in questa fase suggerisce che il mercato potrebbe avere ulteriori margini di crescita, nell’ipotesi che la crescita degli utili trovi conferma.  Viste le poche certezze di questa ipotesi, la flessibilità e la selettività delle strategie attive permetteranno agli investitori di individuare settori e titoli i cui prezzi potrebbero non riflettere il loro reale valore potenziale.

Cosa possono fare gli investitori?

Large cap USA:

Le large cap (rappresentate dall’S&P 500) sono scambiate a rapporti prezzo/utile (P/E) pari quasi a 22x gli utili a 12 mesi mobili [1] e oltre 19x gli utili stimati dei prossimi anni. Non è la prima volta che si raggiungono tale livello, ma è comunque elevato e dipende da una crescita sostenibile degli utili.  Rende quindi opportuno adottare un approccio selettivo per individuare valore ancora non realizzato. Un modo è quello di puntare su settori dotati di una ricca presenza di obiettivi di fusioni e acquisizioni, un’attività che storicamente accelera nelle fasi avanzate del ciclo di mercato e che è ancora sostenuta dal livello contenuto del costo del denaro. ClearBridge Investments osserva: “Diversi settori sono in buona posizione per beneficiare del consolidamento, compresa la sanità dove le azioni biotecnologiche offrono innovazione e possibilità di crescita dell’offerta, interessante per i potenziali acquirenti nel segmento delle large cap farmaceutiche. Anche i settori dell’energia e dei media presentano asset preziosi, che potrebbero far partire l’attività, mentre la possibile pioggia di liquidità dei rimpatri potrebbe favorire le operazioni sui tecnologici.”  Sul fronte dell’energia, la società rileva opportunità nelle “società USA di esplorazione e produzione che hanno abbassato il costo dell’attività estrattiva”, in grado di superare l’attuale fase di eccesso di offerta che ritiene passerà ad una situazione di carenza dell’offerta nel 2019 o 2020.

Small cap USA:

Royce rileva valore nei settori ciclici, dove le valutazioni (P/E) si fermano a 18,5x, a fronte di 26,9x per i settori difensivi. La solida performance delle società small cap dei settori industriale e dei materiali nel T3 2017 potrebbe essere il segnale di un avvicendamento più significativo nel mercato. In termini generali,  “L’espansione economica globale dovrebbe favorire i ciclici con un’esposizione globale.”

Azioni internazionali:  

I corsi delle azioni USA sono già elevati, dopo il rialzo annuale medio del 13,5% realizzato dall’S&P 500 dalla fine del 2009. Al contrario, nello stesso periodo le azioni internazionali (MSCI EAFE) ed i mercati emergenti (MSCI EM) hanno guadagnato rispettivamente il 6,4% e il 4,0% (con P/E rispettivi di 19x e 16x), il che rende i mercati globali non statunitensi più interessanti. Secondo Martin Currie:  “L’Europa, il Giappone e alcuni mercati emergenti hanno valutazioni più interessanti e si trovano in una fase meno avanzata del ciclo economico ….i mercati emergenti in particolare stanno beneficiando di una solida crescita delle infrastrutture, dei servizi bancari ‘tradizionali, dell’e-commerce e delle attività di tempo libero”.  ClearBridge rileva anche alcune opportunità in azioni dei mercati avanzati non-USA.

Settori del credito obbligazionario:

Western Asset è convinto che i settori a spread siano destinati a superare i Treasury e le obbligazioni sovrane. Per i titoli investment-grade e high yield, privilegia un’attenta selezione di titoli e settori, visto il livello già ridotto degli spread; nel segmento investment-grade, preferisce le “stelle nascenti” — emittenti con rating più basso intenti a ridurre il debito, e a ridurre il cashflow, per raggiungere una migliore capacità di credito.  I titoli ipotecari potrebbero anch’essi offrire una fonte di rendimento, a fronte di una volatilità più contenuta.

Debito dei mercati emergenti:

Western Asset e Brandywine Global ritiene che questo segmento offra un’opportunità superiore di rendimento, in particolare il debito espresso in valuta locale in paesi quali Brasile e Russia che presentano tassi d’interesse reali elevati, inflazione in calo e una crescita in accelerazione. Secondo Western: “Anche le valutazioni dei mercati emergenti appaiono interessanti sia storicamente che rispetto ai mercati avanzati, soprattutto alla luce di una migliore ripresa globale, dei minori rischi in Cina e della stabilizzazione delle materie prime.”

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