Le banche finanziano i divorzi

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di Francesco D'Arco 25 Marzo 2009 | 16:20
In tempi di crisi, le banche devono trovare nuove vie di guadagno. A Londra, sono ormai diversi gli istituti che erogano crediti a donne “nullatenenti” ma in procinto di divorziare. Purché il marito sia un professionista milionario.

Secondo Anne Kay, partner dello studio legale Boodle Hatfield, le donne “sposate con i ricchi partner degli studi legali, spesso si trovano temporaneamente senza soldi quando iniziano le pratiche di divorzio dai mariti. Sembra ironico, ma nonostante l’attuale clima dell’economia mondiale, i prestiti erogati per questi divorzi dalle banche private sono in crescita”.

Le banche che a Londra finanziano processi legali comprendono realtà come Duncan Lawrie, Coutts e HSBC.

Dietro l’apparente ironia, in realtà, si nasconde un grande affare sia per le banche, sia per gli studi legali. Le banche, prestando i soldi per il divorzio si assicurano un cliente di elevato standing (e con un elevato patrimonio) una volta conclusa la pratica legale. Gli studi legali, in qualità di consulenti delle banche, possono incassare per le coppie con un valore comprese tra i 3 e i 5 milioni di sterline, oltre 200.000 sterline. Tanto per essere chiari, 90 minuti di riunione per analizzare la pratica del divorzio possono costare 7.000 sterline.

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